Buon anno!!!

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

(Elli Michler, poetessa tedesca vissuta dal 1923 al 2014)

 

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Desiderio di cose leggere

Il nuovo anno sia pieno di LEGGEREZZA, lo auguro a tutti.

Giuncheto lieve biondo
come un campo di spighe
presso il lago celeste

e le case di un’isola lontana
color di vela
pronte a salpare –

Desiderio di cose leggere
nel cuore che pesa
come pietra
dentro una barca –

Ma giungerà una sera
a queste rive
l’anima liberata:
senza piegare i giunchi
senza muovere l’acqua o l’aria
salperà – con le case
dell’isola lontana,
per un’alta scogliera
di stelle.

(Antonia Pozzi, 1934)

Arte al femminile (277)

Sempre a Philadelphia e nello stesso anno di Katherine Levi Farrell (v.n.276) nasce un’altra importante pittrice, Margaret Lesley Bush-Brown.

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Margaret Lesley Bush- Brown nasce a Philadelphia nel 1857, figlia del geologo Peter Lesley e della riformatrice sociale Susan Inches Lyman Lesley. I suoi primi lavori sono creazioni di modelli geologici per il padre. Suo insegnante è Thomas Eakins, presso l’Accademia di Belle Arti della Pennsylvania: Eakins viene considerato un importante esponente del realismo americano e adotta un metodo d’insegnamento per allora all’avanguardia, tanto da essere costretto a dimettersi per i suoi metodi innovativi. Egli dava molto importanza allo studio del corpo in movimento, permettendo anche alle allieve di frequentare le lezioni di nudo. Nel 1880 (23 anni) Margaret si reca a Parigi e s’iscrive all’Accademia Julian. Nel 1883 è di nuovo negli Stati Uniti e si dedica all’incisione, esponendo suoi lavori. Si mette in contatto con altre artiste, tra cui Elizabeth Boott, Cecilia Beaux (v.n.270) e Mary Franklin, viaggiando con loro lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Nel 1886 (a 29 anni) sposa lo scultore Henry Kirke Bush-Brown, trasferendosi a Newburgh, New York. Il marito è famoso per le realistiche, accurate sculture che illustrano episodi della storia americana. Margaret ha tre figli: Harold, James e Lydia, che intraprenderà anche lei, con discreto successo, la carriera artistica. In seguito la coppia si sposta a Washington, dove Margaret lavora come miniaturista e ritrattista. Rimasta vedova nel 1935, si ferma a Washington fino al 1941, per tornare poi in Pennsylvania.

Muore nel 1944 (a 87 anni).

Oltre a esposizioni personali, Margaret ha presentato lavori con il marito, vincendo numerosi premi.

Un ritratto della pittrice, di Ellen Day Hale (v.n.269), è di proprietà dello Smithsonian American Art Museum.

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Una coppia di ritratti, del medico John Murray e Mary Boyles, sono di proprietà del Norfolk e dell’Ospedale universitario di Norwich. Un autoritratto, datato 1914 e attualmente nella collezione dell’Accademia delle Belle Arti della Pennsylvania, è stato incluso nella mostra inaugurale del Museo Nazionale delle Donne nelle Arti, American Women Artists 1830-1930, nel 1987. L’artista ha anche creato un murale, Spring, per il Pennsylvania State Building alla World’s Fair del 1893.

Ritratti e scene di genere sono i temi che sembra prediligere, oscillando tra influssi dell’impressionismo e realismo.

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Arte al femminile (276)

Katherine Levin Farrell nasce a Philadelphia nel 1857. Si laurea alla Philadelphia School of Design for Women. Dal 1880 al 1887 è allieva di Thomas Eakins (insegnante innovativo e realista senza compromessi) presso l’Accademia di Belle Arti della Pennsylvania. Studia anche alla Philadelphia Museum School of Art al Drexel Institute dal 1903 al 1905.

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Durante tutta la carriera ha curato il proprio perfezionamento, studiando e sperimentando, cercando maestri pittori che fossero punti di riferimento.

All’inizio della carriera artistica si è dedicata all’incisione, esponendo suoi lavori a Chicago nel 1893. In seguito esplora altre tecniche come l’acquarello.

Numerose le esposizioni soprattutto a Philadelphia.

I soggetti preferiti sono le “marine”. I suoi quadri sono luminosi e ricchi di atmosfera.

Muore nel 1951.

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Arte al femminile (275)

“L’impressionismo non è solamente una rivoluzione nel campo del pensiero, ma è anche una rivoluzione fisiologica nell’occhio umano. Esso è una teoria nuova che dipende da un modo diverso di percepire la sensazione della luce, e di esprimere le impressioni. Né gli impressionisti fabbricarono prima le loro teorie, e dopo vi adattarono i quadri, ma al contrario, come sempre accade nelle scoperte, furono i quadri nati dal fenomeno incosciente dell’occhio di uomini d’arte che, studiati, dopo, produssero il ragionamento dei filosofi” (Diego Martelli, conferenza di Livorno del 1879).

L’impressionismo fatica a trovare adesioni entusiastiche in Italia sino alla fine dell’800, quando critica e pubblico mostrano un atteggiamento più aperto. La pittura italiana aveva già scelto una propria strada, rappresentata dal movimento dei Macchiaioli, con una pittura più corposa e compatta, ugualmente attenta al valore della luce (v.post n.199).

All’estero invece l’impressionismo trova molti seguaci, come abbiamo potuto già constatare.

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Olga Wisinger-Florian nasce a Vienna nel 1844. Suo padre è consigliere presso l’Ufficio dei Ministri della monarchia degli Asburgo. Inizia a prendere lezioni di pittura a 19 anni, ma frustrata dai propri progressi, che ritiene insoddisfacenti, in seguito alle indicazioni dei genitori si forma come pianista da concerto con il maestro Julius Epstein. Dal 1868 al 1873 ha un discreto successo come musicista, fino a quando un infortunio alla mano la costringe a smettere di esibirsi al pianoforte. Nel 1874 sposa il farmacista Franz Wisinger. A 30 anni Olga ritorna alla pittura e si dedica interamente a essa con la guida prima di August Schaeffer poi di Emil Jackob Schindler. Dal 1881 (a 37 anni) inizia ad esporre regolarmente i propri lavori in esposizioni private e nelle mostre organizzate dalla Secessione Viennese. Si fa notare nelle Esposizioni Internazionali di Chicago del 1893 e di Parigi del 1900, ottenendo numerosi premi e segnalazioni. S’impegna nel movimento femminista del suo paese.

Diventa importante esponente dell’impressionismo austriaco, caratterizzato dalla ricerca del “sublime” nella rappresentazione della natura. In seguito sceglie una raffigurazione più naturalistica del paesaggio, scegliendo colori più cupi e avvicinandosi all’Espressionismo, corrente che tende a esaltare il lato emotivo della realtà, rispetto a quello percepito oggettivamente. .

Muore a Grafenegg, paese nel cuore della Bassa Austria, nel 1926, dopo lunga malattia e un grave disturbo agli occhi che ne blocca l’attività.

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Arte al femminile (274)

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Mary Ella Williams Dignam è un’artista canadese molto importante, perché fonda ed è la prima presidentessa della WAAC ( Women Art Association of Canada).

Nasce a Port Burwell, in Ontario, nel 1857 da Byron Williams e Margaret Ellinor Ferguson. Sin da piccola dimostra segni d’inclinazione artistica. Si racconta che tiri fuori fili di lana colorata dai tappeti per creare immagini. Da ragazzina scambia due libri di testo di latino rilegati in pelle con una scatola di vernici. Gli studi d’arte iniziano a Londra, nell’Ontario e poi presso la locale Western School of Art and Design. Nel 1880 (a 23 anni)sposa John Sifton Dignam, uomo d’affari, esponente di una ricca famiglia impegnata politicamente. Il suo è un matrimonio atipico per il Canada vittoriano, perché Mary riesce a lasciare marito e figli per lunghi periodi per proseguire i suoi obiettivi artistici e professionali. Nel 1886 (29 anni) va a New York, per iscriversi e frequentare l’ Art Student League. In seguito, secondo la tendenza del tempo, si reca a Parigi, per perfezionare la propria tecnica e studiare presso gli atelier di Luc Oliver Merson (pittore di soggetti religiosi e storici, nonché critico d’arte) e Raphael Colin (vicino al movimento simbolista). Visita l’Italia e i Paesi Bassi. Al suo ritorno in Canada fonda il Women’s Art Club, che si evolve in seguito nella WAAC. Scopo della WAAC è sostenere le donne nelle arti e promuovere la conservazione e lo sviluppo dell’artigianato femminile in Canada.

Le attività dell’organizzazione comprendono mostre, conferenze e produzioni teatrali all’aperto. La WAAC insegna la produzione di gioielli, la tessitura, la ceramica e commercializza oggetti come i tradizionali bastoni da caccia franco-canadesi e tappeti all’uncinetto. Mentre allora vi era una chiara distinzione tra Belle Arti e Artigianato, la WAAC considera entrambe come arti in senso lato. Stabilitasi a Toronto, dal 1891 Mary insegna presso la scuola d’arte della città e organizza i primi corsi di arte presso il Moulton Ladies’ College alla McMaster University. Per la prima volta inserisce lo studio del nudo nel curriculum femminile, sino allora severamente vietato e riservato ai pittori maschi, anche se considerato importante per tutti gli artisti. Mary è promotrice con Lady Aberdeen (moglie del Presidente della Camera dei Comuni John Campbell Hamilton Gordon) di una serie d’importanti iniziative, con lo scopo di valorizzare le artiste donne. Nel 1897 conduce la produzione del “Cabot Commemorative State Dinner Service”, 192 pezzi di stoviglie di porcellana, ciascuna dipinta a mano da artiste donne canadesi, e creato per celebrare il 400° anniversario della scoperta del Canada da parte di Giovanni Caboto.

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Nel 1900 (33 anni) organizza la prima mostra d’arte internazionale tutta al femminile, invitando membri della Women’s Art Association e del Women’s International Art Club, presentando 235 opere alla Grafton Gallery di Londra, in Inghilterra.

Le sue opere sono esposte in Canada, a New York, Londra, Parigi, Chicago.

Nonostante sia un’artista molto apprezzata sia in Canada che all’estero, la Royal Society of Art del Canada e la Ontario Society of Artists rifiutano entrambi la sua iscrizione.

Muore a Toronto nel 1938 a 81 anni.

Pioniera del movimento artistico e artigianale femminile del Canada, contribuisce a creare la Società Internazionale di Pittrice e Scultrici, con filiali a Londra, Parigi, Filadelfia, in Pennsylvania e a Melbourne in Australia.

I suoi dipinti raffigurano per lo più paesaggi, scene di genere e nature morte. Usa con altrettanta abilità colori a olio, pastelli e acquarelli. Il suo stile risente dell’influenza dell’impressionismo.

A lei è stata dedicata un mostra retrospettiva a Toronto nel 2000, raccogliendo dipinti prodotti in Italia, Francia, Olanda e ovviamente in Canada, oltre che esempi di pittura con la china.

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