Arte al femminile (328)

Riprendo a ricordare artiste presenti all’Esposizione Internazionale di Chicago del 1893.

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Tina Blau-Lang nasce a Vienna nel 1845 da una famiglia di origini ebraiche. Il padre è medico dell’esercito austro-ungarico, appassionato d’arte. Egli sostiene costantemente le aspirazioni artistiche della figlia. Le inculca il principio che: “ Se vuoi diventare un’artista, devi imparare a superare i problemi.”

Tina, a partire dai 16 anni, prende lezioni private, in quanto, come ad altre donne del suo tempo, le è negata una preparazione accademica. La sua prima formazione artistica va dal 1860 al 1873. Dopo questa prima fase preparatoria viaggia e va in Italia, nei Paesi Bassi e in Francia. Trascorre le estati del 1873 e 1874 nella colonia artistica ungherese di Szolnok. Tornata a Vienna, studia con Jakob Schindler, con cui condivide uno studio dal 1875 al 1876. Pare che l’accordo tra loro s’interrompa per alcune divergenze. Più tardi ritroviamo Tina nel castello di Plankenberg, vicino a Neulenbach (Austria centro-orientale), dove si raduna un gruppo di artisti.

Nel 1883, a 28 anni, passa dall’ebraismo alla Chiesa Evangelica e sposa il pittore Heinrich Lang (specializzato in scene di battaglie e raffigurazioni di cavalli). I due coniugi si trasferiscono a Monaco, dove Tina si dedica all’insegnamento di alcune tecniche pittoriche (paesaggi e nature morte) all’Accademia delle Donne Artiste. Nel 1890 inaugura la sua prima importante esposizione.

Nel 1893 espone alla Fiera Colombiana di Chicago.

Rimasta vedova, ritorna a Vienna e riprende a viaggiare e va in Olanda e in Italia. Tornata a Vienna apre un proprio studio. Nel 1897, insieme a Olga Preger, Rosa Mayreder e Karl Federn fonda una scuola d’arte per donne, l’Accademia Femminile Viennese, in cui insegna sino al 1915.

Lavora sino alla fine, avvenuta per arresto cardiaco a Vienna nel 1916.

Tina rappresenta una pittura paesaggistica innovativa, influenzata sia dalla scuola olandese che dagli impressionisti. Ama i colori chiari creati dalla luce solare. Dipinge a stretto contatto con la natura, di cui avverte tutto il fascino.

Sue opere si trovano al Wien Museum Karlsplatz.

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Arte al femminile (327)

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Nei brevi articoli precedenti, ho ricordato alcune artiste francesi presenti all’Esposizione Colombiana di Chicago del 1893. Questa fiera, concepita dagli Stati Uniti per celebrare il 400° anniversario dell’arrivo nel Nuovo Mondo di Cristoforo Colombo, viene aperta al contributo femminile in modo avanzato rispetto ai tempi. Viene realizzato lo Woman’s Building, in cui vengono esposti lavori di artiste di tutto il mondo. Aspetto molto interessante è che, al secondo piano di questo edificio, si apre una biblioteca dedicata esclusivamente a testi prodotti da donne. (v. Emily B. Todd, Afterword: the Woman’s Building Library and history). Sono oltre 200 i lavori di scrittrici italiane spediti a Chicago. Vengono scelti testi di produzione abbastanza recente e inerenti diverse discipline, quindi non solo di narrativa. L’esperienza è estremamente interessante, perché dimostra le tensioni nei ruoli femminili alla fine dell’’800, soprattutto in Italia, dove permangono pregiudizi e difficoltà profonde per l’affermazione professionale delle donne. Un ruolo importante nell’organizzazione dell’iniziativa l’ha Berta Matilde Honoré.

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Bertha nasce a Louisville, nel Kentucky nel 1849, in una famiglia benestante. Studia nella città natale e dimostra doti di abile musicista, brillante scrittrice e linguista. Nel 1870, a 21 anni, sposa il miliardario Potter Palmer, più vecchio di lei di più di 20 anni. Dal matrimonio nascono due figli.

Bertha diventa membro del Chicago Woman’s Club, gruppo di donne lavoratrici che s’incontrano per discutere di problemi sociali e trovare soluzioni. Esse sostengono la creazione di asili-nido, fanno campagna per il latte a prezzi economici per i bambini poveri e per la cura dei figli di donne in carcere. Bertha diventa una delle organizzatrici dello Woman’s Building della Fiera Internazionale. Lei e il marito sono appassionati d’arte e diventano tra i più importanti collezionisti di opere, soprattutto di pittori delle ultime tendenze parigine. La loro collezione di opere d’impressionisti è ineguagliabile. Conta 29 Monet e 11 Renoir, che costituiscono il nucleo della collezione impressionista dell’Istituto d’Arte di Chicago. In seguito i coniugi acquistano opere di Rodin.

Bertha dedica tutta la vita a opere culturali e filantropiche, non trascurando i propri affari, in cui si rivela esperta conduttrice. Muore a 68 anni nel 1918.

All’esposizione artistica di Chicago troviamo, come rappresentante dell’Italia, solo la pittrice Maria Martinetti (v.n.300).

Arte al femminile (326)

Qui di seguito ricordo altre due pittrici francesi, un tempo conosciute a livello internazionale.

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Hortense Richard nasce nel 1860 a Parigi. Di lei si sa ben poco. Studia privatamente con pittori importanti del tempo.

Sposa nel 1879 il pittore Désiré Alfred Magne.

Espone al Salon di Parigi dal 1875 al 1935.

Nel 1893 presenta suoi lavori al The Woman’s Building della Fiera Colombiana di Chicago.

Muore nel 1939 o 1940.

Hortense era famosa per le sue miniature e i dipinti su ceramica. Notevoli anche i paesaggi.

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Jeanne Rogier nasce a Macon, in Francia, nella regione della Borgogna, nel 1852. Studia privatamente. Debutta al Salon nel 1869 (a 17 anni) e diventa nel 1883 membro della Society of Frence artists.

Intorno al 1893 la troviamo a Philadelphia per una mostra. Espone a Chicago nello stesso anno.

Muore nel 1934.

Si distingue per i soggetti di carattere storico e i ritratti.

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Arte al femminile (325)

Continuo a ricordare le artiste presenti alla Fiera Internazionale di Chicago del 1893: come già detto in altro post, questa è stata un’importante vetrina per le pittrici del tempo.Euphémie_Muraton.png

Euphémie Duhanot Muraton nasce nel 1836 o 1840 a Beaugency, in Francia, dipartimento del Loiret.

Sposa il pittore Alphonse Muraton, da cui ha un figlio, Louis, che diventerà anche lui pittore. Il marito è un ritrattista, pittore di temi storici e scene di genere. Louis diventerà un artista caratterizzato da un realismo raffinato, dalla pennellata ferma e vigorosa.

Euphémie espone al Salon di Parigi dal 1868 al 1913. Anche lei presenta suoi lavori alla Fiera Colombiana di Chicago del 1893.

Muore nel 1914.

Pregevoli le sue nature morte e particolari i suoi quadri che hanno come soggetti animali domestici e scene di genere. Rimane legata a uno stile “tradizionale”.

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Gabrielle Poynot nasce nel 1859. Non si conosce la data della morte, perché su di lei pochissime sono le informazioni biografiche.

Nasce a Montreuil, comune situato nel dipartimento della Senna-Saint-Denis, nella regione dell’Ile-de-France, in Francia. Inizia a studiare privatamente.

Dal 1884 espone a vince riconoscimenti ufficiali, che la incentivano a partecipare alla Fiera Colombiana di Chicago.

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Arte al femminile (324)

Un gruppo di artiste anonime si organizza nel 1985, per contestare il mondo dell’arte istituzionale dei musei, delle gallerie, delle riviste d’arte, denunciando con clamore l’invisibilità delle artiste nel mondo dell’arte, nel passato come nel presente. Prendono il nome di Guerrilla Girls, perché si presentano indossando maschere da gorilla. Si distinguono per varie performance, affiggendo nelle strade delle città dei manifesti, che denunciano gli stereotipi e la corruzione nel mondo dell’arte.

Famoso un manifesto affisso a New York nel 1989, in cui si legge a grandi caratteri:

“ Le donne devono proprio essere nude per entrare nel Metropolitan Museum? Meno del 5% degli artisti nella sezione di Arte moderna sono donne, ma l’85% dei nudi sono femminili.”

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Anonime, provocatorie, nelle interviste si presentano adottando il nome di una grande artista del passato, per dare voce a chi nel passato aveva poca visibilità.

Il gruppo nel 2001 si divide in altri tre gruppi.

Fatta questa premessa, continuo col ricordare le pittrici francesi presenti alla Fiera Colombiana a Chicago del 1893.

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Madeleine Colle Lemaire conosce un enorme successo durante la sua vita artistica, tanto da essere conosciuta con l’appellativo di “imperatrice delle rose”, per la bellezza delle sue nature morte.

Nasce ad Arcs (Francia) nel 1845. Inizia a impratichirsi nella miniatura, con la guida della zia Madame Herbelin.

Studia privatamente con alcuni artisti e si specializza in scene di genere e nature morte. Inizia a esporre al Salon dall’età di 19 anni e continua a farlo per anni, ricevendo riconoscimenti importanti. Nel 1879 espone al Salone della Società francese dell’Acquarello e per la sua abilità nelle illustrazioni viene incaricata di illustrare libri di Marcel Proust, dell’Abbe Constantin Ludovic Halévy e le poesie di Robert de Montesquiou, oltre che di altri importanti scrittori.

Madeleine tiene un salotto frequentato da giovani artisti e personaggi famosi della scena o della politica. Appassionata di musica, accoglie parecchi cantanti e musicisti nella propria cerchia di amicizie.

Nel 1890 entra a far parte della Società Nazionale di belle Arti, con la pittrice Louise Catherine Breslau.

Muore nei pressi di Parigi nel 1928, a 82 anni.

I suoi quadri eleganti danno un’immagine della sociatà aristocratica e alto borghese del tempo. Il suo stile viene considerato di stampo accademico.

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Arte al femminile (323)

Continuo con la presentazione delle artiste francesi che troviamo presenti alla Fiera Internazionale Colombiana del 1893 a Chicago.

Camille Cornelie Paillard (Isbert) nasce nel 1825.

Abile miniaturista, la troviamo a Chicago nel 1893, quando ha 68 anni..

Muore nel 1911.

Non si trovano altre informazioni su di lei.

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Elodie Jacquier La Villette nasce a Strasburgo nel 1842. Figlia di un medico militare, ha la possibilità di avere, con la sorella, una buona educazione di base, che comprende anche lo studio del pianoforte e del disegno.

 

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Nel 1860 lei e la sorella Caroline prendono lezioni private da un pittore professionista, che le avvia entrambe alla carriera artistica.

Nel 1860, giovanissima, Elodie sposa Jules La Rousse La Villette, tenente nel battaglione fucilieri e segue il marito nei vari cambi di guarnigione. Nel 1865 nasce la figlia Aimée Marie Marguerite, che diventerà una musicista e compositrice conosciuta con il nome di Rita Strohl.

Elodie espone al Salon di Parigi per la prima volta nel 1870.

Il marito viene fatto prigioniero dai tedeschi, nel corso della guerra franco- prussiana del 1870. Nei 5 mesi in cui rimane in prigione lui, appassionato di musica, studia il violoncello.

Nel 1872 i coniugi si trasferiscono ad Arras (Francia settentrionale). Elodie continua a perfezionarsi nelle tecniche pittoriche. Conosce Corot da cui impara l’uso della luce.

Nel 1875 altro spostamento: Elodie è a Douai (nelle Fiandre). Dipinge ritratti, espone e riceve riconoscimenti ufficiali.

Nel 1876 il marito è nominato comandante di battaglione a Lorient (in Bretagna) e la famiglia trasloca di nuovo.

Elodie partecipa alla creazione dell’Unione delle donne pittrici e scultrici nel 1881, impegnandosi per creare un rinomato salone espositivo annuale, che dia visibilità alle meritevoli artiste del tempo.

Fa parte della delegazione di artisti francesi presenti alla World’s Fair del 1893 a Chicago ed espone nello Woman’s Building.

L’attività artistica si accompagna all’impegno sociale.

Muore nel 1917 a Saint-Pierre-Quiberon (in Bretagna).

Pregevoli le sue marine.

 

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