Arte al femminile (269)

Tra le allieve di Helen Knowlton (v.n.268) merita particolare attenzione Ellen Day Hale.

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Ellen Day Hale nasce a Worcester (Massachusetts) nel 1855, in una famiglia amante dell’arte e della letteratura. Il padre è uno scrittore, un oratore e un pastore protestante; la prozia, Harriet Beecher Stowe è l’autrice del famoso romanzo “La capanna dello zio Tom”. La sua è una famiglia rispettabile, ma non particolarmente benestante. Viene educata dalla zia Susan Hale, acquarellista, e riceve le prime nozioni di arte figurativa da William Rimmer. Studia poi a Boston, presso l’atelier di William Morris e di Helen Knowlton. Hunt e Helen Knowlton incoraggiano nelle loro allieve un nuovo stile, promuovendo all’interno della classe di 40 pittrici un senso di comunità, in modo che collaborino tra loro. Nella famiglia di Ellen ci sono forti modelli femminili: la madre, Emily Baldwin Perkins, incoraggia le sue tendenze artistiche, le zie Catharine Beecher e Isabella Beecher Hooker sono educatrici, la cugina Charlotte Perkins Gilman è un’importante attivista e scrittrice. In cerca di formazione aggiuntiva Ellen va nel 1878 a Philadelphia, per frequentare l’Accademia di Pittura della Pennsylvania. Qui si ferma due anni, dipingendo per la prima volta un nudo femminile dal vivo. Gli anni seguenti viaggia per l’Europa con Helen Knowlton: visita Belgio, Olanda, Italia, Inghilterra e Francia, esplorando musei e copiando dipinti. Ellen si ferma poi a Parigi, per seguire maestri parigini. Sono più di mille i giovani artisti americani che in questo periodo studiano a Parigi e dintorni. S’iscrive rapidamente ai corsi, ma trova gli insegnamenti troppo formali e poco interessanti. Nel 1882 è a Londra, per seguire alcune lezioni presso la Royal Academy of Arts. Tornata a Parigi, studia all’Academie Julian per tre anni. Dal momento che le donne non sono ammesse ai più prestigiosi istituti parigini, devono iscriversi alle accademie indipendenti, che richiedono alle donne di pagare più soldi degli uomini per le lezioni. Nonostante le difficoltà economiche Ellen preferisce l’Accademia Julian alle altre, trovando un gruppo di amici che le fanno da supporto. Nel 1884 incontra Gabrielle de Vaux Clements, che diventa la sua compagna di vita e le insegna l’arte dell’incisione. Alla fine degli anni ‘80 sperimentano per prime le acqueforti a colori negli Stati Uniti. Pur impegnandosi molto per esporre le proprie opere e farsi apprezzare, Ellen ottiene un marginale riconoscimento della propria arte. Espone al Salon di Parigi, presso la Royal Academy of Arts di Londra.

Il padre svolge la funzione di cappellano nel Senato degli Stati Uniti dal 1904 sino alla morte nel 1909. Ellen lo aiuta spesso nelle funzioni legate alla Chiesa. Nel frattempo si occupa dei suoi sette fratelli e sorelle. Come donna non sposata, fa quello che ci si aspetta da lei, dedicandosi alle necessità dei genitori. Nonostante gli obblighi familiari, Ellen non rinuncia mai alla sua passione e continua a dipingere e a fare incisioni per il resto della sua vita.

Muore a 85 anni in un borgo alla periferia di Boston, dove ha il suo studio.

Può essere definita una pittrice impressionista, nota per i suoi dipinti di figure, compresi molti ritratti e autoritratti. I suoi lavori sono raffinati, con un pregevole uso di luci e ombre, nonché notevole abilità tecnica.

Un suo quadro si trova nella collezione del National Museum of Women in The Arts di Washington.

Ha scritto il libro “ Storia dell’arte: uno studio delle vite di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Tiziano e Dürer”, nonché varie pubblicazioni e articoli.

Ha svolto un ruolo importante come mentore per una nuova generazione di pittrici donne. Ha incoraggiato e dato consulenza, ospitando spesso le artiste per incontri informali, per discutere di arte e stabilire collaborazioni professionali.

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2 pensieri su “Arte al femminile (269)

    • In realtà il numero delle artiste degne di nota è talmente vasto, che ci vorrebbero veramente delle ricerche “serie” in proposito. Per troppo tempo l’arte al femminile è stata ignorata…Grazie del commento. 🙂

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