Vita in ombra…

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La mia ombra ha come protagonista e voce narrante Rakel, rimasta storpia a 15 anni, in seguito alla caduta da una grande quercia nodosa. Da quel momento il suo diviene un vivere in ombra, chiusa in se stessa, incapace di empatia con gli altri. Sposa Georg, più vecchio di lei, vedovo con una figlia, Cornelia: un matrimonio vissuto come speranza di una vita migliore, desiderio di una casa e di un affetto sicuri. Con lui va a vivere in un’isola al largo della costa svedese occidentale, in una casa in cui tutto ricorda la moglie scomparsa, Viola. Qui Rakel non si dedica a niente se non all’incessante, patetica analisi di se stessa, della propria menomazione, di ciò che le manca. Le giornate si susseguono senza senso.

“Ho vissuto in un mondo di ombre, dietro il vetro di una finestra, nascosta al mondo reale come una vergogna.”

Oltre al legame con i cani che ha portato con sé dalla casa paterna, Rakel incomincia un po’ alla volta a entrare in confidenza con la figliastra Cornelia. Quest’ultima s’innamora di Axel, giovane pescatore e rimane incinta. Rakel aiuta la giovane, ma rimanendo fredda e indifferente rispetto alle sue emozioni. Solo la nascita di Paul risveglia in lei qualche sentimento. Cornelia muore (e qui vi è un delitto…) e così pure Axel. Georg, perduta la figlia, muore anche lui poco tempo dopo, annientato dalla disperazione.

Rakel rimane con Paul che cura e accudisce: lo cresce, lo nutre, lo ama in modo morboso avvincendolo in un mondo irreale e solitario, sino a quando Paul non riprende una vita normale, che lo allontana da lei…

Il romanzo scorre su due livelli: il presente, coi frequenti riferimenti a Paul e il passato, in un vagare inquieto della mente, senza elementi di separazione. La vita di Rakel è rievocata e ripensata attraverso attimi del passato e del presente, in continua sovrapposizione: brevi immagini, sensazioni, frammenti allineati per ricomporre il quadro di una vita.

Una storia di solitudine, crudele e dura, scritta in uno stile raffinato e intrigante. Una vicenda amara, in cui la protagonista appare alla fine insopportabile, come vuole essere.

“Avevo deciso di voltare le spalle al mondo prima che il mondo voltasse le spalle a me”

Quello di Rakel è un mondo di ombre, come un’ombra si sente lei stessa…

Christina Falkenland nasce nel 1967 a Smögen, a nord di Göteborg. Vive tra Stoccolma e l’Austria. Ha pubblicato quattro raccolte di poesie e alcuni romanzi: Il martello e l’incudine nel 1996, Schegge di uno specchio nel 1997, L’ombra nel 1998. Viene considerata una delle voci più interessanti tra gli scrittori svedesi degli anni ’90. Si occupa di giornalismo.

 

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