Arte al femminile (246)

Le Accademie italiane danno accesso alle donne prima degli altri paesi europei. Nell’Ottocento si registrano artiste all’Accademia di San Luca di Roma, all’Accademia di Genova, all’Accademia di Venezia e, sin dagli inizi del secolo, all’Accademia di Brera. Nel 1873 Vittorio Emanuele II approva una nuova stesura dello statuto dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, consentendo alle donne di essere ammesse tra gli Accademici di merito senza limiti di numero. A Napoli dalla fine dell’Ottocento, a partire dai 12 anni, le donne possono frequentare l’Istituto di Belle Arti. La frequenza ai corsi di questo Istituto permette di conseguire un diploma che abilita alla professione d’insegnante di disegno presso le scuole primarie e secondarie. I Reali Educandati femminili presenti nel territorio napoletano hanno tra le materie di studio: “disegno lineare e ornato”.

Rosalia Rocco Acanfora è stata una stimata artista e insegnante prima a Napoli, poi nella Roma ottocentesca.

 

Rosalia Rocco Acanfora nasce a Mazara del Vallo nel 1869 da famiglia nobile. A soli 11 anni comincia a studiare all’Istituto di Belle Arti di Napoli, incoraggiata dai maestri Domenico Morelli, Filippo Palizzi e Gioacchino Toma, considerati tra i maggiori pittori del tempo. Dopo essersi diplomata insegna alla Scuola Normale di Napoli, per poi essere trasferita alla Scuola Normale “Margherita di Savoia” di Roma. Accanto all’attività di insegnamento unisce la partecipazione a mostre nazionali e internazionali, come la Promotrice Napoletana, che segna il suo esordio nel 1877. La troviamo all’Esposizione italiana di Londra del 1888, all’ Esposizione Universale di Anversa del 1894, a quella di Monaco di Baviera del 1901. Diventa segretaria generale dell’Associazione Italiana insegnanti di Disegno e dirige la rivista ufficiale mensile dell’Associazione “L’arte e la scuola”. In campo didattico è all’avanguardia e dice:

“Mentre ancora in molte scuole la lezione di disegno consiste nello svolgimento d’un programma disorganico, che obbliga gli alunni a spendere parecchi mesi in esercizi automatici e quindi ad eseguire costruzioni geometriche di cui non capiscono la ragione ed a scarabocchiare complicati contorni e goffi chiaroscuri imitati da cartelloni e da litografie spesso insignificanti, sotto la forzatamente oziosa sorveglianza d’un maestro …Nelle scuole in cui sono penetrati i nuovi criteri didattici l’insegnamento viene iniziato subito con lo studio diretto del vero, e non soltanto a mano armata di matita e di gomma, ma col richiamare piacevolmente l’osservazione sugli infiniti aspetti di questa inesauribile miniera d’arte e col fondere la comprensione de’ suoi valori plastici con la comprensione della sua bellezza reale e ideale. I tentativi grafici vengono richiesti poi, ma per una via affatto opposta a quella seguita sino a ieri comunemente.”

Muore a Roma nel 1926 a 57 anni.

Di lei si conserva un carteggio, che testimonia la dedizione verso la propria professione di insegnante. I quadri sono principalmente in collezioni private.

acanfora_lily_rocco-spiaggia~OM08d300~10348_20100323_269_357.jpg

rosalia-rocco-acanfora-lily-mazara-del-vallo-1869-roma-1926.jpg

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...