Arte al femminile (242)

La caricatura è anch’essa una forma d’arte autonoma: nel secolo XIX ha ampio sviluppo in Europa, soprattutto in tema satirico-politico, trovando nella stampa litografica un potente mezzo di diffusione.

Nella bella città di Teramo troviamo alla fine dell’Ottocento una donna che si dedica con successo a questo genere pittorico.

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Maria Palma Mezzopreti nasce a Roseto degli Abruzzi nel 1892 da Giovanni Palma e Concetta Ponno. Ha un fratello, Emanuele. Manifesta sin dall’adolescenza una spiccata attitudine per la caricatura, dimostrando una notevole sensibilità soprattutto verso i soggetti femminili. È una vera e propria pioniera della caricatura al femminile, molto apprezzata dagli artisti del suo tempo. Donna ironica e autoironica, riflette sulla condizione femminile, spronando le donne a essere protagoniste della propria vita. Assai giovane partecipa a mostre nazionali come La donna nella caricatura, allestita in occasione della II Esposizione internazionale femminile di belle arti di Torino (1913), dove viene premiata con la medaglia d’argento e la I Esposizione internazionale di caricatura e umorismo a Torino, Milano e Genova (1914). Nel 1922, a 30 anni, sposa Alberto Mezzopreti, da cui ha un figlio, Orazio. Maria muore prematuramente di parto a Teramo nel 1926, a soli 34 anni.

I suoi sono disegni leggeri, a matita, china o acquarello, ricchi di particolari: caricature, figurini di moda e schizzi, che compongono una serie di raffigurazioni spiritose, grottesche, ma bonarie della borghesia di cui anche Maria fa parte. Fa disegni divertenti di persone del suo ambiente, la buona società teramana e rosetana.

“Un mondo coniugato al femminile dove c’è posto per la bellezza, l’eleganza, il “portato” sociale, ma affiora l’anima, il carattere, il volto interiore della donna, costretta a nascondere dietro eleganti abitini, sontuose cappe, stravaganti cappelli i “segni” di un’anima e di una vivace intelligenza che poteva manifestarsi solo all’interno delle pareti domestiche o all’ombra di un uomo.”

Nel 1931 il Circolo amatori e cultori di belle arti di Teramo organizza una mostra postuma della caricaturista scomparsa esponendo solo una modesta parte della copiosa produzione di Maria, che supera il numero di cinquecento esemplari. La Pinacoteca Civica di Teramo possiede una serie di trenta figurini e caricature donate dalla famiglia Palma. Il Comune le ha anche dedicato una via.

Una mostra le è stata dedicata qualche anno fa presso la Pinacoteca Civica di Teramo.

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