Arte al femminile (226)

Milano, Venezia, Torino e Firenze sono centri importanti per l’arte italiana dell’Ottocento. Troviamo intensa attività espositiva anche a Genova e Napoli.

Federica Gervasoni Giuliano (Fanny) nasce a Quinto al Mare (Genova) nel 1838. Il padre è funzionario pubblico. Prima allieva e poi moglie di Bartolomeo Giuliano, inizia un’intensa attività come pittrice. Ha due figli: Nicolò e Giulia. Con il marito vive per anni a Milano, avendo questi ottenuto la cattedra di Disegno di Figura all’Accademia di Brera. Federica partecipa dal 1859 al 1872 alle esposizioni di Milano, alle promotrici di Genova e Torino. I temi preferiti dei suoi quadri sono costumi popolari, scene di genere e di vita domestica. Propone anche vedute costiere della Liguria. Nel 1877 viene nominata accademico di merito alla Ligustica, classe di pittura. Muore a Quarto dei Mille nel 1915, a 77 anni.

Presso la galleria d’Arte Moderna di Milano si trova il quadro “Disinganno”, mentre nel Museo Civico di Genova si può ammirare la tela “Il ritorno dai lavori campestri”.

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Per le artiste delle regioni dell’italia meridionale vi sono forse minori opportunità. La città di riferimento è Napoli.

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In Puglia troviamo Rita Franco. Nasce a Lecce nel 1887 da Giuseppe Franco e Chiara Adelinda Doria, che hanno sei figli che si distinguono per doti artistiche. Rita vive a Gallipoli, poi a Napoli, dove studia presso il locale Istituto di Belle Arti e poi privatamente con il maestro Giuseppe Casciaro, da cui acquisisce la pratica dell’uso del pastello. Partecipa alla prima Esposizione internazionale femminile di Belle Arti di Torino tra il 1910 e il 1911 con 12 disegni a pastello. Negli anni seguenti presenta suoi lavori a Napoli, Lecce, Gallipoli. I paesaggi sono i temi preferiti. Nel 1926 la troviamo alla II Biennale di Lecce e viene notata anche alla III Biennale sempre a Lecce nel 1928. L’attività espositiva è intensa anche a Napoli. Muore a Napoli nel 1986. Suoi lavori si trovano in collezioni private.

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