Arte al femminile (200)

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Elizabeth Thompson Butler nasce nel 1846 a Losanna, in Svizzera, figlia di Thomas James e della sua seconda moglie. I genitori sono appassionati di arte e letteratura e la incoraggiano sin da piccola a seguire le sue attitudini. Sua sorella Alice diventerà una famosa saggista e poetessa. Inizia la propria preparazione artistica a 16 anni, quando la famiglia si trova in Italia. A 20 anni si trasferisce a Londra con i suoi familiari e s’iscrive alla Scuola d’arte Femminile. Nel 1869 i Thompson si fermano per un lungo periodo a Firenze ed Elizabeth studia con la guida del pittore Bellucci e contemporaneamente frequenta l’Accademia di Belle Arti. Inizialmente si appassiona ai temi di carattere religioso, poi, in concomitanza con lo scoppio della guerra franco-prussiana (di cui vede le devastazioni, trovandosi in Francia in quel periodo) inizia a dipingere scene di guerra. Il primo dipinto che espone alla Royal Academy è appunto di questo genere, volendo raffigurare la sofferenza e l’eroismo dei soldati comuni. Raggiunge presto fama internazionale come pittrice di genere storico. Fa un tour in Europa per farsi conoscere e viene apprezzata oltre che per la sua abilità anche per il suo aspetto attraente. La sua carriera si conclude ufficialmente dopo il matrimonio nel 1877 con Sir William Francis Butler, ufficiale dell’esercito britannico. Il marito proviene da una famiglia cattolica irlandese ed Elizabeth si appassiona alla causa irlandese, destando ostilità nel pubblico britannico. La nascita di 6 figli e i numerosi spostamenti con il marito la distolgono dall’impegno quotidiano con la pittura. Continua a dipingere nel tempo libero e si dedica anche a illustrazioni in bianco e nero per alcuni libri. Quando il marito si ritira a vita privata Elizabeth si stabilisce con lui in Irlanda, a Bansha Castle, nella contea di Tipperary. Rimasta vedova nel 1910, vive presso la più giovane dei suoi figli, Eileen, diventata viscontessa di Gormanston. Muore a 86 anni.

Le sue scene di guerra non vogliono ritrarre momenti eroici, ma evidenziare la sofferenza e il dolore dei soldati semplici. Attenta ai dettagli, studia i particolari delle uniformi e degli armamenti. Il suo modo di affrontare questo genere pittorico è originale, per il suo tempo.

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