Biografia come romanzo…

eplus-block-bmo542d0d1a135b7-post-5425-width150px.jpg

00516685_b.jpg

Marguerite è la biografia di Marguerite Duras trasformata in struggente romanzo. Il libro non segue un ordine cronologico, ma procede per “squarci”, alternando ricordi dell’infanzia con momenti più recenti sino alla decadenza finale. Abbiamo una storia di vita, ma anche un percorso di crescita letteraria, perché Marguerite è una grande scrittrice e lo scrivere è per lei la spinta fondamentale, la ragione del suo essere e della sua vita, anche se poi conclude che “scrivere non insegna altro che a scrivere”. Abbiamo una serie di episodi, suggestioni, ricordi, atmosfere che, basati su una puntigliosa ricerca documentaria, ricompongono la vita di una donna straordinaria: l’infanzia in Indocina, durante il colonialismo francese, i problematici rapporti familiari, le incertezze adolescenziali, il ritorno in Francia, i complicati e numerosi amori, la nascita del figlio, il coinvolgimento nella Resistenza, l’impegno politico, la produzione letteraria e cinematografica, le amicizie e il ruolo importante nella cultura del suo tempo. Abbiamo trionfi e sconfitte, i premi letterari, la fama e i problemi di alcolismo, con i deliri dovuti alla disintossicazione. Gioca con le parole sino alla fine, afflitta da un’inquietudine e dalla continua ricerca dell’amore, anche se “nessun amore vale l’amore”.

“…non potevo raccontare tutto, ma ci sono degli elementi che mi stavano a cuore, dei centri della narrazione, da cui si irradia tutto il resto: la scrittura, le sue scelte, i suoi grandi amori, i grandi litigi. E allora, per esempio, ho differenziato le varie parti del libro con i nomi presi nelle sue diverse età: era Nenè da piccola, fino all’università; poi Margot per gli amici, per i mariti, gli amanti, o Meg per un’amica inglese. Alla fine è solo Duras, quando diventa famosa, nel delirio alcolico di megalomane, a causa del quale parlava di sé in terza persona e si autodefiniva “genio”. Il titolo è Marguerite perché unisce tutte le personalità, le età: lei è, e resta, Marguerite….”

 

Sandra Petrignani, autrice negli anni ’80 e ‘90 del romanzo postmoderno Navigazioni di Circe (premio Morante opera prima), dell’incantevole Catalogo dei giocattoli, del preveggente Vecchi, delle interviste a grandi scrittrici italiane Le signore della scrittura, è nata a Piacenza nel ’52. Vive a Roma e nella campagna umbra. Le sue opere più recenti sono l’autofiction Dolorose considerazioni del cuore (Nottetempo, 2009) e il vagabondaggio E in mezzo il fiume. A piedi nei due centri di Roma (Laterza, 2010). Nel catalogo Neri Pozza: il fortunato La scrittrice abita qui, pellegrinaggio nelle case di grandi scrittrici del ‘900;  i racconti di fantasmi Care presenze; il libro di viaggio Ultima India.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...