Arte al femminile (168)

Il PURISMO è un movimento pittorico sorto in Italia nel XIX° secolo, codificato in un testo del 1842, “Il purismo nelle arti”. I pittori che aderiscono a questo movimento vogliono rivalutare l’arte d’ispirazione religiosa, rifacendosi a modelli del Trecento e Quattrocento italiano. Al concetto di bello ideale si contrappone quello di bello naturale, fondando la propria arte non più sull’imitazione dell’arte classica, bensì sull’imitazione della natura. Il movimento ha breve durata, presto soppiantato dallo stile dei macchiaioli e dalle nuove tendenze veriste. La realizzazione maggiore è costituita dai dipinti della Chiesa dell’Immacolata a Genova. Tra i puristi troviamo anche citata una donna, Luisa Piaggio.

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La Repubblica Ligure nel 1805 viene annessa all’Impero Francese e poi, dopo le sconfitte di Napoleone, contro la sua volontà è unita nel 1815 al Regno di Sardegna, sotto la dinastia sabauda.

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Luisa Piaggio nasce a Genova nel 1832. Nipote dell’incisore Domenico, figlia del pittore Giuseppe e della pittrice Capurro, viene avviata giovanissima all’arte. Dal 1854 (a 22 anni) partecipa alle esposizioni della Promotrice Genovese con soggetti di genere, ritratti e quadri di tema religioso. Nel 1857 si reca in Toscana, prima a Siena, dove studia sotto la guida di Luigi Mussini, esponente di spicco del movimento purista, quindi a Firenze. Da questo periodo la pittura di soggetto sacro e l’influsso purista diventano orientamenti determinanti della sua produzione pittorica. Da Dufour è chiamata a collaborare alla decorazione della chiesa genovese di Santa Maria di Castello, alla quale sono destinati Gesù che piange sopra Gerusalemme, San Giuseppe che adora il Bambino e il cartone La Deposizione di Gesù Cristo nel Sepolcro, presentati all’Esposizione Nazionale di Firenze del 1861. Fra le altre numerose opere religiose si ricordano La prima Adorazione nel Presepio (1860, Genova Nervi, Galleria Civica d’Arte Moderna) e San Giovanni Buono (1862, per la chiesa di Recco, Genova). Il 20 aprile 1863 sposa a Genova il suo maestro Luigi Mussini. Da questo matrimonio nascono due figlie: Giulia e Luisa. Sopravvive pochi giorni al secondo parto e muore giovanissima, a 33 anni, nel 1865 a Siena.

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