Arte al femminile (159)

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Rosalia Tobia nasce nel 1860 a Picinisco in Ciociaria. Arriva nel quartiere di Montparnasse a Parigi nel 1887, come cameriera della principessa Ruspoli.

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Posa per Bouguereau, pittore accademico molto ricercato, con una predilezione per i nudi femminili. Il corpo seducente e flessuoso di Rosalia è presente in numerosi capolavori di Bouguereau, quali Jeunesse, Le deux baignuses, Les agneaux. Diventa modella anche di altri pittori, quali Carolus-Duran e Whistler, dal quale pare abbia un figlio.

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Giunta a una certa età –quarantasei anni circa- Rosalia decide di aprire un locale di ristorazione e a Rue Campagne Première n.3 a Montparnasse (quartiere degli artisti per antonomasia come Montmartre) apre una ‘crèmerie’, un piccolo ristorante, la cui insegna è:  ‘Chez Rosalie’, con quattro tavoli rettangolari dal piano in marmo e i piedi di ghisa lavorata come è costume all’epoca e sei sgabelli a tavolo, quindi una capienza di 24 avventori. La cucina è in gran parte italiana e la clientela a pranzo è rappresentata essenzialmente dai muratori attivi nelle numerose costruzioni dei paraggi.

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L’apertura del locale, per pura coincidenza, avviene nello stesso anno del trasferimento di Modigliani da Montmartre –ove è arrivato da Livorno nel 1906- a Montparnasse. Il grande artista diventa quasi di casa da Rosalia dalla quale, in cambio di disegni o più spesso di nulla, riceve un piatto di tagliatelle o di lasagne e un bicchiere di vino. Modigliani regala a Rosalia vari disegni, sicuramente centinaia. Rosalia non li capisce e li chiama ‘scarabocchi’: li usa, si dice, come carta per la toilette o per accendere le fornacelle… Diviene normale per Modigliani fare riferimento a Rosalia quando ha bisogno, il che avviene spesso. Rosalia, vissuta a contatto con gli artisti, nutre per Modigliani un affetto quasi materno. Rosalia è per l’artista il solo vero e disinteressato affetto negli anni di Montparnasse. Rosalia è abituata a tutte le numerose donne che lo accompagnano, tra le quali le più assidue sono Beatrice, Lunia e infine, per gli ultimi anni della sua vita, principalmente Jeanne. Modì mette su casa con Jeanne a due passi da Chez Rosalie. Jeanne quando va con Modì da Rosalia le raccomanda di mettere molto aglio nelle sue pietanze, allo scopo di tenere lontane le rivali …

Nel 1929-1930 Rosalia chiude la sua ‘crèmerie’ e si trasferisce nel Sud della Francia, vicino a Cannes, perché il luogo le ricorda la sua campagna. Qui muore due anni dopo.

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