Auguri a tutte le donne!

Questa poesia di Antonia Pozzi mi pare indicata per noi donne…

Sorelle, a voi non dispiace
ch’io segua anche stasera
la vostra via?
Così dolce è passare
senza parole
per le buie strade del mondo –
per le bianche strade dei vostri pensieri –
così dolce è sentirsi
una piccola ombra
in riva alla luce –
così dolce serrarsi
contro il cuore il silenzio
come la vita più fonda
solo ascoltando le vostre anime andare –
solo rubando
con gli occhi fissi
l’anima delle cose –
Sorelle, se a voi non dispiace –
io seguirò ogni sera
la vostra via
pensando ad un cielo notturno
per cui due bianche stelle conducano
una stellina cieca
verso il grembo del mare.

Milano, 6 dicembre 1930

Antonia-Pozzi-.jpg

Antonia Pozzi nasce il 13 febbraio 1912 in una famiglia benestante e ben inserita nella cosiddetta “Milano bene”: il padre Roberto è un brillante avvocato gradito al regime fascista, la madre Carolina (detta Lina) Cavagna Sangiuliani di Gualdana è un’aristocratica di antico lignaggio. Antonia vive in un ambiente ricco e raffinato, che le consente di integrare lo studio con frequenti viaggi in Italia e all’estero, e con la pratica di vari sport, soprattutto il prediletto alpinismo. Al Liceo Ginnasio “Manzoni” s’innamora del suo professore di latino e greco, il grande classicista Antonio Maria Cervi. Il rapporto che si instaura tra i due, iniziato nel 1930 (dopo il trasferimento del docente a Roma), è contrastato dalla famiglia Pozzi, fino a una forzata interruzione nel 1933. Il profondo dolore che ne deriva segna tutta la vita di Antonia, ma diventa una spinta all’intensificazione dell’attività poetica, iniziata nel 1929. Nel frattempo Antonia s’iscrive alla Facoltà di Lettere della “Statale”, dove studia con docenti di grande prestigio, come Giuseppe Antonio Borgese e Antonio Banfi. Si laurea nel 1935, discutendo una tesi sull’apprendistato letterario di Flaubert. All’interno del gruppo banfiano stabilisce rapporti d’amicizia soprattutto con Vittorio Sereni, Remo Cantoni, Alberto Mondadori, Enzo Paci e, negli anni 1937-38, con Dino Formaggio. In questo gruppo è apprezzata come studiosa, ed è amata per le sue doti di gentilezza e generosità, mentre è del tutto sottovalutata come poetessa. Dalla metà circa degli anni Trenta, Antonia comincia a frequentare, con Vittorio Sereni, Dino Formaggio e altri amici, le periferie milanesi, dove conosce una realtà di miseria, che, nascosta dal trionfalismo fascista, le è sconosciuta, e che suscita in lei una crescente e profonda condivisione. In questo periodo entra in contatto con un iniziale movimento antifascista. Queste nuove esperienze danno una svolta alle sue poesie, che si aprono ai problemi sociali e politici del tempo. Dolorosamente provata da vicende personali, dall’incomprensione della famiglia, dallo scarso apprezzamento delle sue doti poetiche e dal peggioramento dell’atmosfera politico-sociale si suicida nel dicembre 1938, a soli ventisei anni, presso l’abbazia di Chiaravalle, chiedendo nell’ultimo messaggio ai genitori di essere sepolta nel cimitero di Pasturo, ai piedi delle amate Grigne.

 

 

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6 pensieri su “Auguri a tutte le donne!

  1. Grazie per questi auguri particolari. Che storia triste quella di Antonia Pozzi. Morire a soli ventisei anni suicida è una scelta che spiazza. Probabilmente troppo vuoto dentro sè. Ciao. Isabella

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