Lettura datata ma avvincente…

Ogni tanto cerco, per curiosità, letture un po’ datate, rispolverando romanzi che ai loro tempi hanno avuto parecchio successo…

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Nero come un tango è un romanzo che in una cornice storica abbastanza documentata inserisce la vicenda immaginaria di due donne, Lea e Sarah. La storia inizia con il processo di Norimberga in una Germania devastata dalla sconfitta della seconda guerra mondiale. Lea Delmas, bella e sensuale crocerossina, rimane sconvolta dai racconti dell’amica Sarah Mulstein, torturata nel campo di concentramento di Revensbruck. Sarah convince l’amante di Lea, Francois Tavernier, a unirsi a un’organizzazione che ha lo scopo di trovare e giustiziare i criminali nazisti in fuga. La caccia li conduce in Argentina, dove ambienti culturali e politici vicini a Peron aiutano i nazisti a mascherarsi e a ricostruirsi nuove identità. Sarah in particolare vuole trovare le due aguzzine che hanno infierito su di lei, uccidendo crudelmente davanti ai suoi occhi il figlio appena partorito. La vendetta però non libera Sarah dal tormento interiore e dopo un trasgressivo e provocatorio tango sceglie l’unica soluzione per lei possibile….

Romanzo movimentato, i cui ingredienti sono intrigo politico, vendetta, passione e morte e in cui vari sono i paesaggi che fanno da sfondo: Montillac, Bordeaux, Parigi, Buenos Aires…Lettura avventurosa e drammatica!

Régine Deforges (Montmorillon 1935-Parigi 2014) è stata libraia, editrice e scrittrice. Ha fatto scandalo ai suoi tempi come autrice di cinque libri erotici, a partire dai “Racconti perversi” del 1980, attirando fulmini e saette dai benpensanti. Ribelle e anticonformista, femminista e paladina della liberazione sessuale della donna, Régine deve la sua grande notorietà a “La bicicletta blu”, trilogia pubblicata con un successo straordinario in dieci volumi tra il 1981 e il 2007 (Prix des Maisons de la Presse, 1983) e portata sugli schermi televisivi. “La bicicletta blu” ha raggiunto oltre 7 milioni di copie vendute solo in Francia, con traduzioni in sei lingue (pubblicata in Italia dalla Rizzoli). La saga è stata anche al centro di un clamoroso caso editoriale, con l’accusa di plagio avanzata dalla Fondazione americana “Margareth Mitchell”, per via di supposte analogie con “Via col vento”. Un’accusa per la quale Régine è stata processata e assolta, procurando però il dissesto della sua casa editrice agli inizi degli anni ’90. Autrice di 40 libri, compresi saggi, raccolte di racconti e antologie, tra i romanzi di Régine si ricordano anche “Nero come un tango’”(tradotto in italiano da Tea), “Dove scorre il fiume rosso” (Tea) e “L’uragano” (Marco Tropea editore). Ha pubblicato anche testi per ragazzi, volumi illustrati di cucina, fotografia e ricamo. Si è sposata tre volte e il suo terzo marito era il principe Pierre Wiazemski, nipote dello scrittore François Mauriac, disegnatore del “Nouvel Observateur”, da cui ha avuto una figlia. Dal primo matrimonio con l’industriale Pierre Spengler ha avuto il figlio Franck Spengler, editore.

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