Uomini o lupi?

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“Cosa sognano i lupi?” è un romanzo di grande attualità. Pubblicato nel 1999, quando ancora il problema del fondamentalismo islamico non era avvertito dall’opinione pubblica europea, anticipa una realtà oggi drammaticamente nota: il fondamentalismo trova terreno favorevole in contesti di emarginazione, di miseria e mancanza di alternative dignitose. Questo libro racconta la storia della progressiva adesione a un gruppo terroristico da parte di Nafa Walid, giovane di bell’aspetto, aspirante attore e autista di una ricca famiglia di Algeri. Annichilito dal fatto di essere costretto un giorno a far sparire il cadavere di una ragazzina, morta a causa del suo vizioso padrone, deluso nelle proprie aspirazioni, truffato da un amico, entra in contatto con un gruppo di fanatici. Senza lavoro, inquieto, con una famiglia numerosa e povera, si trasforma prima in uno zelante combattente contro le istituzioni e poi in un assassino spietato e senza scrupoli. Il primo omicidio è l’uccisione di un magistrato di fronte alla figlia:

“Scoprivo, con estrema brutalità, che non vi era nulla di più vulnerabile, di più miserabile, di meno consistente di un uomo. Era incredibile. Insostenibile. Rivoltante.” (pag. 288)

Superati i primi tentennamenti, Walid diventa di una ferocia disumana, la cui violenza sconvolge anche i compagni, che un po’ alla volta lo abbandonano.

Un libro durissimo nel suo realismo, sconvolgente, cui fa da sfondo un’Algeria decadente e desolata.

Yasmina Kadra è lo pseudonimo, usato per motivi di censura, dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul. Esiliato in Francia, ha scritto romanzi di stampo poliziesco, in cui analizza la società algerina, in bilico tra fondamentalismo feroce e classe politica altrettanto spietata.

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7 pensieri su “Uomini o lupi?

  1. Impressionante. Non credo di riuscire a leggerlo
    Ho tempo di leggere solo di notte, sarebbe un incubo continuo. Ma anche se avessi tempo di giorno si per esperienza che mi entrerebbe sotto la pelle e mi causerebbe dolore.

    • In effetti l’ho preso in prestito in biblioteca per la curiosità destata dal titolo, ma è stata una lettura dura,cruda. Mi ha lasciato molta amarezza…Questo scrittore vuole comunque sperare in una svolta nel suo paese, di cui rimpiange molto del passato.

      • Ti fa onore averlo letto.
        È un mio limite non poter vedere film troppo crudi o di violenza. Stessa cosa per i libri
        Mia figlia, ora che è grande mi ha raccontato che detestava quando non le lasciavo vedere certe scene tristi del cartone animato Bamby
        Credevo lei stesse male
        Ora da grande, è lei che mi dice quali film posso o è meglio che io non veda… Sembra assurdo persino a raccontarlo…

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