Arte al femminile (137)

Agli inizi dell’Ottocento la pittura tende sempre più a esprimere le profondità emotive delle persone. A Roma viene dato il nome di Nazareni a un gruppo di pittori romantici che si ribellano al classicismo accademico, per un’arte rinnovata, ispirata a principi religiosi o patriottici, che si rifà dal punto di vista formale allo stile degli artisti del ‘400 italiano (Raffaello, Beato Angelico, Filippo Lippi, Luca Signorelli, Perugino…). Le linee dei quadri sono ben definite, il colore crudo, steso con pennellate uniformi. Anne Marie Ellenrieder, pittrice tedesca, viene influenzata da questo movimento, che conosce durante una sua permanenza a Roma.

self_portrait_1818annamariaellenrieder.jpg  Marie_Ellenrieder_Selbstbildnis_1819.jpg

Anne Marie Ellenrieder nasce a Costanza, in Germania, nel 1791. Studia miniatura con Joseph Einsle. La sua energia e il suo talento la aiutano ben presto a raggiungere fama e successo, soprattutto per gli eccellenti ritratti, il suo punto di forza. Negli anni 1822-1824 è a Roma e studia alla scuola di Johann Friedrich Overbeck, fautore di uno stile che punta alla raffigurazione dell’idea trascendente e pura, attraverso linee rigide e precise, composizioni statiche e un uso parco del colore e del chiaroscuro, finalizzato allo scopo di sottolineare il tema del dipinto. Questi aspetti artistici influenzano molto il lavoro di Anne Marie. Si interessa soprattutto di arte sacra e dopo questo viaggio inizia a dipingere per la Chiesa di Santo Stefano a Karlsruhe. Nel 1829 ottiene l’incarico di pittrice ufficiale presso la corte della granduchessa Sofia di Baden. Nel 1840 torna a Costanza e continua a produrre lavori di carattere religioso. Due suoi dipinti: I 12 anni di Gesù nel tempio del 1849 e Santa Felicita e i suoi sette figli del 1847 sono acquistati dalla regina Vittoria, interessata ai lavori di Anna Marie, in quanto il principe consorte aveva avuto modo di conoscerla durante la permanenza a Roma. Questi due quadri fanno parte della Collezione Reale di Osborne House. Nonostante il successo Marie risente di una costante vena di malinconia, dovuta anche all’acuirsi di un problema di sordità. Nel 1834 muore il padre, cui è molto legata, e questo influisce ulteriormente sul suo temperamento. Nel 1835 è di nuovo a Roma, ma i suoi lavori denotano una perdita di entusiasmo nella loro schematicità. Dopo una grave malattia, si riprende e dal 1845 ritrova entusiasmo e ottiene di nuovo successo e commissioni. La rivoluzione che sconvolge l’Europa nel 1848 porta a un calo di ordini e a un periodo di difficoltà. Marie continua comunque a dipingere ritratti di grande vivacità. Muore a Costanza nel 1863.

Si distingue per la particolare luminosità dei ritratti, l’idealizzazione delle immagini e la squisitezza del tratto.

Le+Christ+bénissant+les+petits+enfants+(1845),+Anna+Maria+Ellenrieder.jpg  maria-(anna-maria)-ellenrieder-betende-im-profil.jpg  Marie+et+l'enfant+Jésus+(1824),+Anna+Maria+Ellenrieder.jpg maria-(anna-maria)-ellenrieder-portrait-eines-jünglings.jpg  460_Marie_Ellenrieder,_Portrait_eines_Knaben_probably_Carl_Ecker,_deceased_im_Profil_von_rechts,_c._1819,_58.1_x_38.5_cm,_Daulton_Collection.jpg  1457.jpg

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