Menzogne in famiglia…

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La casa delle bugie: il romanzo inizia con un incontro d’amore scritto in corsivo e lasciato in sospeso. Prosegue focalizzando l’attenzione sui tre personaggi principali, rappresentati nelle loro occupazioni quotidiane. Margido, un cinquantenne rigido e compassato, si deve occupare del funerale di un diciassettenne che si è suicidato per misteriosi motivi. Suo compito è sostenere la famiglia affranta e lo svolge con cura meticolosa. Erlend è a Copenaghen e sta addobbando la vetrina di un gioielliere come fosse un’opera d’arte e veniamo a sapere che è un omosessuale, che convive con un giornalista, con il quale ha un rapporto pieno di attenzioni e tenerezza. Tor vive in una fattoria malandata, nei pressi di Trondheim in Norvegia, con la madre ottantenne Anna e un padre che disprezza. Improvvisamente la madre Anna viene colpita da un ictus e ricoverata in ospedale alla vigilia di Natale: scopriamo così che Tor, Margido ed Erlend sono fratelli e che Tor ha una figlia segreta, Torunn, di cui nessuno prima sapeva l’esistenza. Tutti si ritrovano accanto al capezzale della madre e nella vecchia casa: gretti moralismi, vecchi pregiudizi e incomprensioni riaffiorano per essere via via cancellati dall’evolversi della situazione…Il finale è un colpo di scena, scritto in corsivo, che si collega alla parte iniziale e spiega perché in quella casa ci sia sempre stato qualcosa di sbagliato, vi siano state troppe “bugie”, come dice il titolo. La narrazione è sempre in terza persona, pur dando l’impressione che siano i diversi protagonisti di volta in volta a parlare di sé.

Una storia che ho trovato avvincente, con tutto il fascino delle ambientazioni nordiche.

Anne B. Ragde nasce a Odda, in Norvegia, nel 1957. Fa il suo debutto letterario nel 1986 con un libro per bambini, Hallo. Da allora ha scritto diversi libri per bambini e giovani adulti, tra cui una biografia di Sigrid Undset, per la quale ha ricevuto il premio Brage. Il primo romanzo per adulti lo pubblica nel 1990. La sua trilogia dedicata alla famiglia Neshov l’ha imposta all’attenzione internazionale. Scrittrice straordinariamente prolifica, ha vinto numerosi premi, tra i quali i prestigiosi Riksmal Literary Prize e il Norvegian Booksellers’Prize.

In Italia sono stati pubblicati La casa delle bugie (2013) e I fratelli Neshov (2014).

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