Letture sotto la neve…

Quando il tempo è gelido, poco invitante per le uscite, è bello starsene in pace, al caldo, con qualche lettura avvincente…

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Blanca è un noir il cui titolo si riferisce al personaggio principale, una soprintendente ipovedente, esperta di décodage e d’intercettazioni. Blanca viene chiamata per aiutare a risolvere un caso di rapimento. La situazione diventa più complessa quando viene assassinata una giovane donna, Margherita, vittima da tempo della volenza del marito. Vari i personaggi femminili della storia: Margherita, Santina, Giulia, Marinella, Cettina, Carmen, donne che

“vivono le nuove urgenze dettate dal momento storico, come il riconoscimento sociale e l’indipendenza che spesso porta alla solitudine di affetti; ma che, nello stesso tempo, sono donne del sud e di esso conservano il passato, quello primitivo di lacerazioni di parti, di pane e coraggio”.

Due donne sono legate da una presenza maschile, Vittorio, il rapito: Margherita è l’amante e Donna Cettina è la madre…Sarà Blanca a dipanare la rete di relazioni complicate e pericolose…

La storia è avvincente, ma quello che colpisce è soprattutto il linguaggio, originale ed espressivo: la punteggiatura, le frasi brevi, le pause, le parole desuete, un tutto semplice e raffinato insieme.

Rosso caldo è un altro noir che vede ancora Blanca come personaggio chiave. La storia si svolge a Pozzuoli, con tre morti misteriose, legate da fili intricati e impensabili.

Il sangue è rosso. È caldo. Sporca le mani e la coscienza. Bisogna lavarsi bene per farlo andare via.

Un palazzo dai sotterranei popolati di voci e spiriti, due donne, Alina e Mariarca, che vivono nei pressi e nascondono un loro segreto. Un ufficio postale con impiegati apparentemente modello, che nascondono torbidi segreti…Ninì, la figlia adottiva di Blanca, che viene cercata dal padre uscito di galera…Il passato che ritorna sempre…

Anche questa storia, in cui le voci narranti sono i vari personaggi, ha uno stile particolare.

«In questo terzo libro della serie ho voluto raccontare i personaggi nei loro cambiamenti – spiega Patrizia Rinaldi – Nella vita reale è difficile somigliarsi sempre e in tutti gli aspetti dell’esistenza: ho scelto quindi di proporre questa circostanza anche nel romanzo. Il rischio è stato quello di non fare ritrovare ai lettori le caratteristiche fisse cercate. Ma ho voluto correrlo, cercando quindi un equilibrio tra costanza e variazione».

 Patrizia Rinaldi: Nata a Napoli nel 1960, vive e lavora nel capoluogo partenopeo. È autrice di diversi gialli, tra cui si ricordano “Il commissario Gargiulo” (Stampa alternativa 1995), “Napoli-Pozzuoli. Uscita 14” (Flaccovio editore 2007), “Ninetta Ridolfi e gli oggetti affettuosi” (Mondadori 2008, primo premio al concorso Profondo giallo 2007). È anche autrice di libri per ragazzi, tra cui “Rock sentimentale” (El 2011) e “Mare giallo” (Sinnos 2012), e di numerosi racconti e novelle apparsi in diverse antologie. Nel 2012 le Edizioni E/O hanno pubblicato “Tre, numero imperfetto”, il noir più votato dalla giuria popolare del Premio Scerbanenco 2012 – tradotto anche in inglese ed in tedesco – e nel 2013 esce “Blanca”.

 

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