Il prezzo della libertà…

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“La masnà”: il romanzo prende il titolo da un termine dialettale che vuol dire “bambina”. Le tre protagoniste, di diverse generazioni (Emma, Luciana e Anna) sono in modi diverse “masnà”, bambine, condizionate da difficoltà quotidiane e scelte più o meno condizionate. Le vicende personali s’intrecciano a settant’anni di vita italiana (dagli anni trenta alla fine del secolo scorso), focalizzando l’attenzione sulla componente femminile di una famiglia contadina. La storia inizia in una stanza d’ospedale, dove Emma, una delle protagoniste, è giunta alla fine, e procede a ritroso, per chiudersi nello stesso spazio, dopo aver tracciato il quadro di un mondo e del destino di tre donne.

Emma va sposa nel 1935 a un uomo che non ha mai visto prima e si trova a vivere nella casa detta “dei Francesi” come un’eterna ospite, sottoposta ad angherie quotidiane e costretta a un duro lavoro. Per lei non esiste alcuno spazio di libertà personale. Un giorno però, per qualche ora, sceglie − al contrario dei suoceri, del marito e di una parte di nazione − di opporsi ai fascisti nascondendo un giovane partigiano. Dopo quell’unico momento di libertà, tenuto nascosto per sempre, Emma si chiude nel suo mondo. Abbandonerà la casa dei Francesi,dopo aver perso il marito, andando ad abitare dalla figlia Luciana, quando questa si trasferisce in un moderno appartamento senza storia e senza odori. Luciana avrebbe voluto diventare sarta, ma rinuncia ai propri sogni per sposarsi e aiutare il marito nella gestione di un ristorante. Luciana troverà la sua libertà quando, rimasta vedova, dovrà far fronte da sola al mare di debiti lasciatole dal marito e si rimetterà a lavorare. La sua capacità nel risolvere la situazione le guadagna la stima di Anna, la figlia, da sempre invaghita di un padre inesistente. Dal canto suo, Anna è la prima persona della famiglia ad andare all’università. È anche la prima che, nel 1995, mentre nonna Emma vive le sue ultime ore in ospedale, decide di infrangere l’insana abitudine al silenzio, aiutando sua madre a far valere i propri diritti.

Un bellissimo romanzo sul tema della libertà, della responsabilità delle proprie scelte, sull’importanza di diventare padroni della propria vita.

Raffaella Romagnolo è una brillante scrittrice piemontese, che ha fatto il proprio ingresso nel mondo letterario con il giallo “L’amante di città”, del 2007. Nel 2012 ottiene un meritato successo con “La masnà” e nel 2013 esce il terzo romanzo, “Tutta questa vita”.

 

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