Arte al femminile (126)

Per le donne della nobiltà del ‘700 la pittura è spesso un passatempo, al pari del ricamo, della musica e di altre attività considerate “minori”. Alcune però hanno un vero talento, che rimane circoscritto all’ambito familiare o dei conoscenti. Richard Steele, saggista inglese, in linea con i principi del tempo, così definisce la donna: “Una donna è figlia, sorella, moglie e madre, una semplice appendice della razza umana”. Quello inglese è un Illuminismo di compromesso, in cui alla razionalità intellettuale classica si unisce una vena di sentimentalismo tipicamente inglese, che si evidenzia nei dipinti, soprattutto nei paesaggi.

2dkfgh.jpg

009271_001.jpg r-27705-20284.JPG

Elizabeth Sutherland nasce a Leven Lodge vicino a Edimburgo nel 1765, unica figlia di William Gordon, 18° duca di Sutherland e di Mary Maxwell. Succede al padre nel 1766, diventando ufficialmente contessa di Sutherland. I genitori purtroppo la lasciano orfana poche settimane dopo il suo primo compleanno. Accudita dalla nonna, Lady Alva, trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Edimburgo. Nel 1779 si trasferisce a Londra. Nel 1785 sposa George Leveson Gower, con cui ha quattro figli. Quando il marito viene trasferito a Parigi come ambasciatore nel 1790, Elizabeth lo segue e i due coniugi cercano di aiutare i reali di Francia in un momento per questi particolarmente difficile. Arrestati durante la rivoluzione francese, riescono con difficoltà a tornare in Inghilterra nel 1792. Elizabeth, nonostante l’esperienza vissuta in Francia, si distingue per il modo con cui amministra le sue terre, che cerca di far rendere al massimo, senza riguardo per i suoi lavoranti, tanto da avere la reputazione di donna crudele. In particolare si rende responsabile dello sfollamento della popolazione gaelica dai luoghi d’origine, quando molti villaggi scozzesi sono spopolati per far posto agli allevamenti di pecore di razza Cheviot, di dimensioni maggiori rispetto alle pecore comuni. Elizabeth affida l’amministrazione dei suoi fondi a Patrick Sellar, un avvocato assunto come fattore incaricato del miglioramento fondiario delle sue terre. Costui si arricchisce enormemente mettendo a ferro e fuoco interi villaggi e pare sia responsabile e istigatore di omicidi. Il nome di Elizabeth figura in varie ballate del tempo come persona amante del lusso e insensibile. Figura di spicco nella società londinese, ha un salotto frequentato da reali, nobili e politici di primo piano, sia inglesi sia stranieri. Pittrice di talento, rappresenta su tela paesaggi da lei amati, come le isole Orcadi e la costa nord-est della Scozia. Usa sia l’acquarello che la pittura a olio, dimostrando particolare abilità. I suoi lavori vengono esposti a Londra tra il 1805 e il 1807.Muore nel 1839 a 73 anni.

Donna di grande bellezza, è stata più volte ritratta e un suo busto si trova alla Galleria degli Uffizi di Firenze (opera di Lorenzo Bartolini, scultore neoclassico).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...