Arte al femminile (118)

Il ricamo, il cucito, la tessitura, l’oggettistica sono da sempre considerati semplici “attività artigianali”. In questi ambiti le donne hanno saputo spesso esprimere immaginazione e tecnica unite insieme. Nel Settecento, prima della rivoluzione francese, quasi presagendo la fine imminente, le donne della nobiltà e della corte ricercano un abbigliamento “esagerato”, lussuoso e stravagante. Le modiste uniscono manualità e fantasia, in abiti che durano spesso un solo giorno, che vogliono trasmettere emozioni, stati d’animo, avvenimenti, messaggi nascosti…Marie Bertin, “la sarta della regina” rappresenta un caso unico e con lei gli abiti assurgono a “costruzioni” preziose e imprevedibili.

45_858-rosebertin-2-foto rose-bertin

Marie-Jeanne, detta Rose, Bertin nasce ad Abbeville in Piccardia nel 1747. Diventa un’abile modista e comincia la sua attività ad Amiens. Giunta a Parigi, viene assunta da madame Pagelle nel suo negozio in via Saint-Honoré. Alcune dame di corte, colpite dalla sua abilità, la raccomandano alla regina. Maria Antonietta ha bisogno di creare una propria immagine anche estetica e le dà i mezzi per aprire un negozio, Au Grand Mogol, facendola diventare la sua sarta personale. Rose ha il privilegio esclusivo di frequentare gli appartamenti privati della regina e, in violazione all’etichetta, può continuare a vestire e pettinare le signore di Parigi. Per la regina sono prescritte per ogni stagione 12 nuove vesti di gala, 12 abiti fantasia, 12 da cerimonia, per non contare i 100 vestiti che vengono allestiti ogni anno per l’uso quotidiano. L’arte di Rose permette alla sovrana di adottare ogni giorno qualcosa di assolutamente unico e originale. Rose parte da un modello semplice, disadorno, per dar poi libero sfogo alla propria immaginazione. Ogni abito ha un nome: Piaceri indiscreti, Sospiri soffocati, Composizione onesta…Anche i colori hanno nomi stravaganti e fantasiosi: color pulce, colore dei capelli della regina, occhio di re, papavero, mota di Parigi, fiamma d’Opéra, fumo d’Opéra, merda d’oca…

Nel 1774 Rose lancia la moda del pouf: i capelli vengono appoggiati a un sostegno, una specie di impalcatura, su cui vengono posti gli oggetti più imprevisti: fiori, frutti, verdure, piume…Vengono realizzati anche veri e propri paesaggi sul capo delle nobildonne di corte.

Inventrice inesauribile di modelli sempre nuovi, Rose diffonde in Europa le cosiddette “bambole della moda”, che, vestite con i nuovi modelli, viaggiano allo scopo di diffondere lo stile della corte di Francia.

La grande stagione di Rose si protrae fino al 1786, quando la drammatica situazione economica impone persino a Maria Antonietta di rallentare il ritmo folle delle sue dissennate spese. Anche nel 1791 Marie Antoinette, ormai prigioniera degli insorti, continua a farsi vestire dalla sarta preferita, fedele fino all’ultimo al suo amore per l’eleganza. Per uno strano scherzo del destino il 16 ottobre 1793 il carro che conduce alla ghigliottina l’ex Regina di Francia Maria Antonietta d’Asburgo Lorena, consorte di Luigi XVI, passa sotto le finestre del Grand Mogol. Rose riesce a salvare la testa adeguandosi alle mode imposte dalla rivoluzione, nonostante i ribelli l’abbiano accusata di aver spinto la regina a spese folli. Solo all’ultimo Rose si rifugia a Londra, dove continua a lavorare e servire i suoi vecchi clienti qui emigrati.

Muore nel 1813.

Rose scrive le proprie memorie, in cui racconta gli intrighi che circondavano la regina e gli ultimi momenti dell’Ancien Regime: pare si debba a un libraio-editore, Jacques Peuchet, la consegna alla storia delle memorie della sarta, con l’aggiunta di alcune annotazioni a commento delle stesse, quasi a voler conferire una maggior credibilità al ruolo della narratrice.

Antonietta-250x250 9374-320 568597_600 SNolasco_Marie_Antoinette_Portrait

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...