Arte al femminile (117)

Le donne partecipano attivamente alla Rivoluzione francese e alla proclamazione degli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità. Si diffonde una certa consapevolezza dei diritti delle donne, sia per l’affermarsi del pensiero illuminista, laico e antitradizionalista, sia per il fermento politico e sociale che coinvolge ogni strato della società. Nel corso della Rivoluzione francese Olympe de Gouges (1748-1793) presenta una Dichiarazione dei diritti delle donne (1791), che intende integrare la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789), denunciando l’ambiguità della definizione di “uomo”, inteso più come “maschio” che come “essere umano”. La Dichiarazione dei diritti delle donne non è accolta e la de Gouges finisce sul patibolo. Prevale la convinzione che le donne si trovino “naturalmente” in una posizione di inferiorità intellettuale e morale e che il loro destino di mogli e di madri sia vincolante ed esclusivo. La Rivoluzione francese non attribuisce diritti politici e civili alle donne: si sostiene che lo spazio della politica sia di esclusiva pertinenza degli uomini. In campo artistico le donne sono legate a una pittura “domestica”, d’interni e lavorano soprattutto per i ritratti.

a9cb2b738c02913192aa35cb7a018758Marie-Victoire Lemoine , sorella di Marie-Denise (v.n.116) nasce a Parigi nel 1754. Figlia degli artisti Charles Lemoine e Marie Anne Rousselle, è la maggiore di quattro figli, quasi tutti artisti dotati. Nonostante viva in un periodo particolarmente turbolento, ha un’esistenza tranquilla, rimanendo in famiglia per tutta la vita e rifiutando il matrimonio. Studia con il pittore di genere Francois Guillame Ménageot (1744-1816) membro dell’Accademia Reale di Pittura e Scultura. Prende anche lezioni da Elisabeth Vigée Le Brun (v.n.31), che possiede la casa in cui vive Ménageot. I ritratti e le allegorie di Marie-Victorie sono più vicini come spirito a quelli della Le Brun, che ai lavori di Ménageot. Espone sporadicamente i propri lavori: ritratti, scene di genere, miniature e acquarelli. Il primo quadro che espone è un ritratto della principessa de Lamballe, dell’entourage della regina Maria Antonietta, il che dimostra che abbia rapporti con la corte. Marie-Victorie fa il suo debutto al Salon nel 1796: espone tre quadri di genere e una selezione di miniature. Uno di questi, la sua opera più ricordata, è ora nella collezione del Metropolitan Museum di New York, con il titolo Atelier di un pittore, probabilmente la signora Vigée Le Brun (1755-1842), ed il suo allievo. Sono testimoniate sue esposizioni negli anni 1798, 1799, 1802, 1804 e 1814. Muore a Parigi nel 1820.

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