Arte al femminile (110)

Il Museo Nazionale delle Donne nelle Arti (NMWA), con sede a Washington, è l’unico museo dedicato esclusivamente alla celebrazione delle conquiste delle donne nelle arti visive. Istituito nel 1981 da Wallace e Wilhelmina Holladay, viene aperto nel 1987.

I signori Wallace e Wilhelmina hanno incominciato a collezionare opere d’arte nel 1960. Durante i loro viaggi all’estero, rimangono colpiti dai dipinti di Clara Peeters (pittrice fiamminga del XVII sec., v.n.58) e cercano informazioni su di lei nei testi ufficiali di storia dell’arte, non trovando niente in proposito. I coniugi decidono allora di organizzare una mostra permanente, per far conoscere opere di artiste, partendo dalla donazione dei quadri in loro possesso. Nel 1983 acquistano un edificio di ben 700 metri quadri, un ex tempio massonico, primo nucleo del futuro museo. L’inaugurazione avviene nel 1987, con una mostra dedicata alle pittrici degli anni 1830-1930. Alla compositrice Ellen Taaffe Zwilich viene commissionato per l’occasione un concerto per due pianoforti e orchestra, ispirato a cinque dipinti della collezione permanente. Nel 1997 il museo viene ingrandito con l’aggiunta di due nuove gallerie e un salone da ricevimento.

Wilhelmina si dedica con passione al progetto, incrementandolo con la creazione di comitati in vari paesi, per dare opportunità educative ai bambini, attraverso collaborazioni con scuole e gruppi delle comunità locali. Incoraggia lo sviluppo delle arti in vari luoghi, offrendo opportunità di partecipazione anche agli adulti: il suo lavoro è gratificato da numerosi riconoscimenti ufficiali.

Attualmente la collezione permanente comprende più di tremila opere. Tra i dipinti più antichi vi è Il ritratto di un nobile, lavoro di Lavinia Fontana (v.n.40) del 1580. All’attività del Museo si collega anche l’organizzazione di numerose mostre itineranti.

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Marie- Genevieve Navarre è una pittrice francese di cui si sa molto poco. Nasce nel 1737 a Parigi ed è attiva nel periodo 1762-1776. Si specializza nel fare ritratti a pastello.

La moda del ritratto a pastello è introdotta in Francia da Rosalba Carriera (v.n.7), che lavora per l’élite parigina dal 1720 al 1721. Marie rimane affascinata da questo modo di ritrarre e i suoi lavori si caratterizzano per l’abilità tecnica, il realismo e il calore espressivo.

Suo insegnante pare sia stato Maurice Quentin de La Tour.

Marie riproduce, su richiesta, opere d’arte già esistenti: si dedica anche alla miniatura. Espone presso l’Hotel d’Aligre in Rue St.Honoré nel 1762 e 1764, con Adelaide Labille Guiard (v.n.32). Presenta alcuni quadri al Salon. Si cimenta anche con i colori a olio, ma i pastelli danno risultati migliori, secondo i critici, permettendo sottili variazioni di colore, che aumentano la naturalezza del ritratto.

Si sposa, ma il matrimonio ha breve durata e divorzia nel 1779.

Muore a Parigi nel settembre 1795.

Nella collezione permanente del Museo Nazionale delle Donne nelle Arti di Washington si conserva un suo Ritratto di giovane donna del 1774.

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