Arte al femminile (108)

Lady Diana Beauclerk, nasce nel 1734, figlia primogenita di Charles Spencer, quinto conte di Sunderland e terzo duca di Marlborough, e di Elisabeth Trevor, detta “la bella”. Ha quattro fratelli: Elisabeth, George, Charles e Robert. La sua è una famiglia illustre: il padre ha una natura affettuosa e gentile ed è molto attaccato alla moglie e ai figli. Diana cresce in un ambiente sereno. In età precoce viene introdotta alla pratica artistica: Joshua Reynolds, pittore famoso, uno dei fondatori della Royal Academy of Arts, è amico di famiglia e la incoraggia a dedicarsi alla pittura. Diana inizia osservando e copiando opere di artisti famosi. Diversi pastelli risalenti all’età giovanile dimostrano che ha studiato Rubens. Il primo, eseguito a 11 anni, è una riproduzione che evidenzia spirito di osservazione e intelligenza artistica. Il Parco che circonda il palazzo di famiglia e il vecchio maniero di Woodstock le forniscono soggetti neo-romantici. Nel 1757, a 23 anni, sposa Frederick St.John, visconte di Bolingbroke, suo coetaneo: soprannominato “Bully”, è un giovane affascinante e di bell’aspetto, ma anche violento e dissoluto. Lei è una bella ragazza, colta e raffinata: alta, magra, con capelli castani e occhi grigi. Il matrimonio sembra vantaggioso, garantendole ricchezza e prestigio sociale, ma il marito continua la vita di celibe spensierato, ricordandosi saltuariamente della moglie. Egli colleziona amanti, si dedica al gioco e si riempie di debiti. Dal 1762 al 1768 Diana diventa dama addetta alla camera da letto della regina Carlotta: è nota come “Lady D” (come capiterà alla sua omonima negli anni ’80). Il suo matrimonio è infelice, tanto che Diana nel 1768 presenta una petizione per ottenere il divorzio. Questa richiede un atto del Parlamento, che concede il divorzio dopo un mese dalla domanda. (Fino al 1857 la possibilità di divorzio è un privilegio dei ricchi!). Il 10 agosto Diana è ufficialmente sciolta dal vincolo matrimoniale e il 12 agosto sposa Topham Beauclerk di Old Windsor, con cui pare avesse una relazione. Ha quattro figli: Anne, che muore ad appena sette mesi, le gemelle Elisabeth e Mary Day e Charles George. Con il marito frequenta i salotti londinesi. Il signor Beauclerk è descritto come uno spirito brillante, buon parlatore, amante dell’arte e della letteratura. Anche lui si dimostra ben presto un pessimo marito, dedito alla vita notturna. In questo periodo Diana può dedicarsi all’arte che ama, producendo una serie di lavori di cui purtroppo rimangono tracce limitate. Si conservano i suoi disegni per le ceramiche Wedgewood, per le incisioni Bartolozzi e acquarelli di ispirazione pastorale, con riferimenti mitologici. Si diverte a fare ritratti e caricature di amici e parenti. Quando il marito muore nel 1780, Diana deve affrontare problemi finanziari e condurre una vita meno agiata. Muore nel 1808.

Nella prima metà degli anni ’90 un suo ritratto, appeso in Kenwood House, Hampstead Heath, a Londra, recava la curiosa didascalia “Lady Diana, nota soprattutto per l’infelicità del suo primo matrimonio”.

Festeggiata e ammirata dai contemporanei, soprattutto per i suoi disegni di bambini, amorini infantili e baccanti, Diana è presto stata dimenticata come artista.

Alcune opere si possono ammirare al Brooklyn Museum e al British Museum.

Di lei rimangono molti ritratti, che ne testimoniano la grazia e la bellezza.

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