Arte al femminile (107)

Anche se le donne che nei secoli hanno lavorato nel settore artistico hanno avuto spesso la fortuna, a differenza di altre categorie, di operare a viso aperto, con una completa riconoscibilità, la loro è una presenza di forte minoranza. Nel Settecento si determinano cambiamenti fondamentali, grazie al rilevante aumento della domanda di opere d’arte, da parte prima di una numerosissima aristocrazia di funzionari di corte, desiderosi di vivere in case belle e moderne, poi della nascente borghesia. L’opera d’arte perde le dimensioni di grandezza, di formalismo ufficiale e si affermano generi in cui la posizione femminile ha una propria dimensione. La fortuna della pittura di genere fa sì che i pastelli, la pittura su porcellana, l’acquarello, il ritratto, la natura morta prendano sempre più una strada al femminile.

Therese Concordia Mengs- Maron nasce ad Aussing, in Boemia nel 1725, figlia di Ismael Mengs, un pittore miniaturista al servizio del principe elettore di Sassonia. Ha due fratelli, Anton Rafael e Giulia Carlota, tutti con predisposizione artistica. Il padre viene descritto come autoritario e avaro, ma insegna seriamente l’arte della pittura ai propri figli. Nel 1746 la famiglia è in Italia, a Parma, Venezia e Bologna. Nel 1751 sono tutti a Dresda. Il padre amministra le pensioni che i regnanti attribuiscono ai figli perché svolgano attività presso la corte boema:2200 scudi all’anno. Nel 1752 i Mengs sono a Roma. Anton è nominato accademico di San Luca. Nel 1756 Giulia entra in convento, dove continua a dipingere. Anton diventa collega e amico di Anton von Maron, viennese, che sposa Therese nel 1765. La guerra in Sassonia porta alla sospensione delle pensioni per gli artisti della famiglia Mengs, che vi sopperiscono con numerose commissioni. In quegli anni Therese incontra Angelica Kauffman e lo storico dell’arte Winckelman. Di certo Therese lavora nell’officina del fratello, ad eccezione degli anni 1761-1769 e 1774-1776, quando la ritroviamo a Madrid con il marito. Nel 1766 entra nell’Accademia di San Luca. Nel frattempo ha cinque figli che segue amorevolmente. Muore nel 1806.

Le sue opere sono in collezioni private e si distinguono per l’uso del pastello e il realismo dei ritratti, attenti alle espressioni e alle emozioni dei soggetti.

1-M877-A1741 Theresa C.Mengs-Maron, Selbstbildnis Mengs, Theresa Concordia, verehel. (An- ton) von Maron, Miniaturmalerin, Aussig (getauft 1.10.) 1725 - Rom 10.10.1808. - 'Selbstbildnis'. - Vor 1741. Pastell auf Papier, 41,5 x 33 cm. Dresden, Gemaeldegalerie, Alte Meister. E: Theresa C.Mengs-Maron, self-portrait Mengs, Theresa Concordia, married (An- ton) von Maron, Miniature painter, Aussig (baptized 1.10.) 1725 - Rome 10.10.1808. - 'Self portrait'. - Before 1741. Pastel on paper, 41.5 x 33 cm. Dresden, Gemaeldegalerie, Alte Meister. F: Mengs, Theresa Concordia, epouse (Anton) Mengs, Theresa Concordia, epouse (Anton)  von Maron , miniaturiste allemande , Aussig (baptisee le 1.10.) 1725 - Rome 10.10.1808.-'Autoportrait'. - Avant 1741 . Pastel sur papier, H. 0,415 , L. 0,33. Dresde, Gemaeldegalerie, Alte Meister.

58737100d882d9d33dbef77a41bc08d3672167227cdb85f2dd3aa705d7d86b74996165146ecba051dee8b25a75414742therese-concordia-mengs-maron-1725-1806-1745_thumb1

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