Arte al femminile (103)

La storia della lavorazione dell’argento si perde nella notte dei tempi: i vasi d’argento più antichi sono stati ritrovati in tombe sumeriche tremila anni prima di Cristo. I Romani sono stati grandi appassionati di argenti: dopo di loro si ha un lungo periodo di decadenza fino al Rinascimento, quando l’argento ritorna prepotentemente nella vita di tutti i giorni con piatti e posate, brocche, soprammobili e candelieri. Dal terzo millennio a.C. e fino quasi al termine del XVIII secolo la lavorazione dell’argento è completamente manuale, viene cioè eseguita con l’ausilio di  semplici utensili, come martelli di varia forma e foggia, bulini, arnesi per intagliare e cesellare. La rivoluzione industriale, che ha il suo avvio in Inghilterra, porta un progressivo e profondo mutamento delle tecniche di lavorazione. Già a cavallo tra il XVIII e XIX secolo esistono macchine come il tornio e la pressa e comincia la fioritura di aziende che producono parti prefabbricate di teiere, caffettiere ed altri oggetti fatti in serie per stampaggio o fusione. Ciò non toglie che la lavorazione dell’argento rimanga un’arte raffinata, in cui si distinguono anche alcune donne, soprattutto in Inghilterra.

 

Hester Bateman nasce a Londra nel 1708, figlia di John Neden o Needham ed Elizabeth. La sua è una famiglia di modeste condizioni economiche. Non vi è alcuna traccia della sua infanzia. Pare che abbia ricevuto poca o nessuna istruzione formale. Nel 1732 sposa John Bateman, orafo e argentiere, presentatole dal fratello. Dal matrimonio nascono 6 figli. Nel 1760 il marito muore di tubercolosi, lasciando alla moglie la gestione della propria bottega artigianale. Hester assume il compito di condurre l’azienda di famiglia, con un proprio marchio “HB” ufficialmente registrato al Goldsmiths’Hall nel 1761. L’artista lavora anche per altri argentieri, per cui non tutti i suoi lavori sono facilmente attribuibili. Dal 1774 viene affiancata dai figli Jonathan e Peter. Energica e scaltra nel mondo degli affari, possiede abilità e gusto eccezionali. Usa una tecnologia molto avanzata per i tempi, in modo da competere con altre aziende similari. La famiglia si specializza in argenteria per la casa in stile neoclassico: scatole da tè, brocche, vassoi, saliere, etichette per vino, vassoi e calamai… Il suo lavoro è caratterizzato dal brillante taglio, dall’incisione precisa e dalle raffinate bordure.

Nel 1791 Hester si ritira all’età di 82 anni, lasciando ai figli il compito di continuare la tradizione familiare. Si trasferisce in casa della figlia rimasta vedova. Muore nel 1794.

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