L’innocenza delle volpi

thL-innocenza-delle-volpi_oggetto_editoriale_w300

Il titolo prende spunto da un paragone tra i bambini cosiddetti “difficili” e le volpi: queste ultime sanno essere molto distruttive, ma non lo fanno apposta, c’è una specie d’innocenza nel loro operato, in quanto suggerito dall’istinto. Anche molti adulti somigliano alle volpi, perché guardano solo a ciò che a loro piace o fa comodo, senza curarsi di ferire gli altri.

Dixie, una dei protagonisti del romanzo, è una giovane donna che ha appena perso un figlio di pochi mesi, nato con una grave malformazione. Ha un fidanzato, Billy, ingenuo, ignorante e violento, incapace di tenersi un lavoro e con sogni di grandezza: questi rapisce un bambino di 9 anni, figlio di un divo di Hollywood, sperando in un riscatto. Dixie si trova suo malgrado coinvolta nel rapimento: prova pena per il piccolo, ma non è nelle condizioni di liberarlo, per cui cerca di rendergli meno difficili le condizioni della prigionia. Pian piano tra Dixie e Tennessee, il bambino, s’instaura un rapporto di comprensione e di affetto. Si rivelano le difficili infanzie dell’una e dell’altro e alla fine prevale la solidarietà tra i due…La storia è ambientata nel Montana, dalle montagne selvagge e dai paesi in cui la vita non è certamente facile.

Un libro emozionante, in cui l’autrice dimostra grande dimestichezza con la psicologia dei bambini, di cui si occupa da tempo.

“Tutte queste cose che la gente si fa a vicenda” continuò Dixie “non accadono per cattiveria. Mio padre non è cattivo e neanche il tuo lo è. Io non sono cattiva e neanche tu lo sei. Queste cose accadono solo perché la vita non è un film…” “Lo so che non è un film, quindi non devi continuare a farmelo notare” protestò il ragazzo con tono risentito.” “Sì, ma in fondo tu continui ancora a sperarlo. Tutti lo sperano: Ecco perché ci piacciono tanto i film: perché, per un momento, ci permettono di fingere che il mondo sia perfetto. Nei film le cose cattive accadono solo ai cattivi, e i buoni hanno sempre il loro lieto fine. Ma questi sono solo sogni. Il mondo reale non funziona così. Nel mondo reale, non abbiamo quel genere di controllo. Le brutte cose accadono a tutti, anche a quelli buoni, e non c’è nessun lieto fine.”

Esistono bambini difficili da amare, e persone che vivono ai margini della società. Eppure a nessuno è preclusa la possibilità di amare e di essere amati.

Victoria Lynn Hayden, nota come Torey L. Hayden, nata a Livingston, nel Montana (USA) nel 1951, è una psicologa infantile, docente universitaria, che da sempre si occupa di bambini “problematici”. Ha scritto una serie di libri in cui racconta casi che ha incontrato nella sua esperienza lavorativa. Tra gli argomenti trattati nei suoi racconti troviamo l’autismo, la sindrome di Tourette (disordine neurologico) e il mutismo selettivo. Per anni ha insegnato in classi speciali, con bambini con disturbi emotivi, legati spesso a violenza domestica. Sposata nel 1982 con uno scozzese, ha una figlia. Ha scritto: Una bambina, Figli di nessuno, Come in una gabbia, Una di loro, Una bambina e gli spettri, La figlia della tigre, Il gatto meccanico, Una bambina bellissima, Figli del silenzio, La cosa veramente peggiore, La foresta dei girasoli…L’innocenza delle volpi è uscito nel 2012, edito da Corbaccio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...