Arte al femminile (87)

La Confederazione Svizzera nel XVII e XVIII secolo si presenta come un mosaico irregolare di territori, i cui abitanti godono di gradi di libertà molto diversi, secondo il luogo di residenza. Sei cantoni rurali tengono un’assemblea popolare (Landsgemeinde) cui partecipano tutti i cittadini di sesso maschile, per decidere gli affari importanti del cantone. Non tutti i comuni però hanno il diritto di partecipare alla Landsgemeinde. Le funzioni amministrative di più alto prestigio vengono divise tra un numero limitato di famiglie influenti. L’amministrazione di città come Zurigo, Basilea e Sciaffusa é in mano alle corporazioni. La partecipazione a una corporazione è soggetta a criteri severi. Gli abitanti delle campagne di vari cantoni non hanno alcuna voce in capitolo a livello politico. Altri cantoni di città – Berna, Lucerna, Friburgo, Soletta – sono gestiti dall’aristocrazia locale. In altre parole, il potere è generalmente in mano a poche famiglie e i comuni cittadini sono estromessi quasi del tutto dalle decisioni più importanti.L’unica istituzione collettiva per tutti i cantoni è la Dieta federale, che non ha però poteri vincolanti.

 Anna Waser nasce a Zurigo nel 1678, figlia di Rodolfo Waser, membro del Gran Consiglio della città e di Esther Müller. Dotata di grande ingegno, impara presto il latino e il francese, che usa al pari della lingua natale. Dopo aver seguito alcune lezioni di disegno, sospende ogni altro studio per dedicarsi interamente alla pittura. Suoi maestri sono Sulzer a Winterthur e Giacomo Werner, che insegna all’Accademia di pittura di Berna. Werner inizialmente rifiuta l’ammissione di Anna ai propri corsi, perché gli sembrano poco credibili le opere presentate da Anna dodicenne. La seconda lettera con la richiesta di candidatura finisce per convincerlo e Anna per 4 anni studia a Berna, con successo e senza sosta. Nel 1691 realizza un autoritratto, riproducendo sullo sfondo il volto del maestro. A 13 anni copia la Flora di quest’ultimo con grande maestria. Si cimenta nella pittura a olio, ma è la miniatura la sua grande passione, cui si dedica completamente, recandosi anche all’estero, dove la sua fama si è diffusa. Nel 1700 diventa pittrice di corte del conte Wilhelm Moritz von Solms-Braunfels presso il castello di Braunfels an der Lahn (Assia). Nel 1702 torna a Zurigo. Lavora poi per la corte di Londra, di Stuttgard, di Wurtemberg, di Baden. La sua attività artistica è ben documentata fino al 1708, mentre la produzione successiva è attestata solo da un disegno a punta d’argento (1711), oggi presso il Gabinetto delle stampe a Berlino. Muore a 34 anni, nel 1713, per le conseguenze di una caduta.

I suoi ritratti sono realistici e molto somiglianti agli originali. Dipinge anche scene pastorali di grande armonia. Complessivamente si sono conservati circa 25 disegni a penna, inchiostro, punta d’argento e sanguigna. Viene considerata una delle prime pittrici note in Svizzera.

Nel 1913 Maria Waser, sua discendente, pubblica il romanzo Die Geschichte der Anna W., ispirato alla sua vita.

Anna_Waser_-_1691

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