Un’adolescente alla ricerca di se stessa…

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NASCERE NON BASTA racconta di un’adolescente che va alla ricerca della propria identità negli anni ’60. Il personaggio principale, Vera Giovanna, che è anche voce narrante, ha tutte le caratteristiche dell’adolescenza: la ricerca di senso, la spavalderia, l’incoscienza, le domande, le insicurezze…Vera fugge da casa, lasciandosi alle spalle un padre adottivo duro e crudele e la donna che questi ha sposato in seconde nozze, da cui si sente respinta: vorrebbe trovare la madre, ma in realtà cerca un’identità, un’autenticità al di fuori delle regole sia familiari che sociali. Vera ha un aspetto esile e delicato, ama Virgilio e gli eroi omerici, si sente un po’ come Ulisse alla scoperta del mondo. Incontra sul suo cammino Dillo Boy, sacco a pelo, chitarra a tracolla, droga. Con lui va prima a Milano poi a Parigi, in una comune. Lo perde di vista, per percorrere nuove strade, che le fanno conoscere altri personaggi, altre avventure. La morte del padre la fa tornare in Italia, ma trova tutte le porte chiuse e deve di nuovo affrontare un cammino difficile, una libertà solo apparente, incontrando personaggi che la coinvolgono in situazioni assurde e dolorose, ma Vera mantiene saldo l’obiettivo di ritrovare le proprie origini, un amore materno sognato e inseguito. Un romanzo intenso, amaro, che commuove.

“Ma che importava, ormai. La mia mente batteva contro un muro. Camminavo come un automa, via, via da palazzi, discoteche, macchine, tavernette. Fuori, al largo, verso campi, fiumi, cieli. Solo luoghi ampi sarebbero stati capaci di contenere il mio smarrimento. Avrei camminato fino a non sentire più le gambe. Fino a dimenticare di avere braccia e polmoni. Di avere dentro un pozzo che smaniava di essere riempito. Fino a dimenticarmi di me stessa. Fino a raggiungere il mio cavaliere Sciù-Sciù.”

 

Ippolita Avalli è una scrittrice, sceneggiatrice e attrice teatrale di talento, di origini milanesi. Si cimenta inizialmente con la poesia, pubblicando poesie su giornali locali come “Il Cittadino” di Lodi. Durante gli anni dell’università è cofondatrice del gruppo di sperimentazione teatrale “The a tre“, che si esibisce in importanti rassegne e festival della Post avanguardia in Italia e in Europa. Ha scritto per il teatro e per il cinema collaborando nel 1979 alla scrittura di alcune scene del film “La città delle donne”di Federico Fellini. Dal 1982 si dedica alla narrativa pubblicando romanzi come Aspettando Ketty (1982), La dea dei baci (1997), L’infedele (1988), Amami (1999), Nascere non basta (2003), Mi manchi (Feltrinelli 2008), Il nascondiglio della farfalla (2014). È coautrice del testo del brano musicale “L’addio”, che fa parte del CD Fleurs 2 di Franco Battiato. Dal 1985 i suoi libri sono tradotti in Francia (Albin Michel), Germania (Fisher e Piper), Portogallo (Difel), Grecia (Nea Sinopa), Polonia (Alba).

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