Arte al femminile (74)

La miniatura è l’arte di dipingere in piccole proporzioni con colori all’acquerello su carta, pergamena, avorio, ecc. La parola deriva da minium, colore usato per riquadrare le pagine e tracciare i titoli e le lettere iniziali dei manoscritti, ornate con minuscoli quadretti. Dal XIV secolo il diffondersi di illustrazioni di piccolo formato fa sì che il significato di “miniatura” passi ad indicare dipinti, oggetti e forme di dimensioni ridotte.

La miniatura, richiedendo per ragioni tecniche precisione di segno e prestandosi a larga diffusione per le piccole dimensioni, viene molto usata a partire dal XVI secolo per i ritratti. Solo nel sec. XVI si comincia a isolare e rinchiudere in medaglioni i ritratti miniati su pergamena o su rame e, più tardi, su lamelle di avorio, mentre la loro tecnica va sempre più differendo da quella delle miniature dei codici. In Italia, nei secoli XVI e XVII, sono frequenti i “rametti”, piccoli ritratti a olio su lastre metalliche.

Molte artiste si cimentano nella miniatura, così come nell’incisione, che si collega alla diffusione della stampa. Quasi tutte sono semi-sconosciute.

Maddalena Corvini e Anna Angelica Allegrini sono tra queste donne le cui tracce si trovano solo in studi specialistici.

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Maddalena Corvini segue il filone della pittura “naturalistica”. Viene menzionata fra le personalità principali del Barocco romano: si trova anche con il nome Corvini, Corvino e Corvi. Viene detta “pittrice e miniatrice eccellente”. Nasce nel 1607 a Roma da Enrico Corvino e Caterina Castelli. La madre è figlia del pittore Van de Casteele, venuto da Bruxelles a Roma nei primi anni del pontificato di Gregorio XIII. Il nonno della miniatrice, Van de Casteele, presto denominato Francesco Castelli, ha una brillante carriera artistica, fa parte della Congregazione dei Virtuosi del Pantheon, poi dell’Accademia di San Luca sin dalla sua fondazione nel 1577. Esperto nell’arte della miniatura, trasmette questa passione al figlio Michele, mentre un altro figlio, Pietro, si dedica alla medicina e alla botanica. Il padre di Maddalena, Hendrik de Raefa, fiammingo, sceglie di vivere a Roma, perché s’innamora del fascino antico della città. Egli, naturalista e botanico, gestisce una celebre farmacia, con annesso giardino ricco di piante medicinali. In questo giardino si tengono riunioni scientifiche e si organizzano escursioni naturalistiche nella campagna romana. Prende il nome di Enrico Corvino: dei suoi figli il primo, Giovan Pietro di dedica alla botanica, il secondo alla miniatura di insetti e farfalle e Maddalena, la terza, alla miniatura e pittura. Maddalena viene Ammessa all’Accademia di San Luca tra il 1651 e il 1655. Non si sposa e come la maggior parte delle pittrici è obbligata a scegliere tra l’arte e la cura dei figli e della casa, preferendo la carriera artistica alla vita domestica. Negli ultimi anni della sua vita abita con il fratello Francesco e la sorella nella casa del vicolo dei Riari. Muore a Roma nel 1664. Bruegel, scrivendo il 10 luglio 1666 al principe A. Ruffo, la dice già morta e lamenta la mancanza di miniatori altrettanto validi.

Maddalena si specializza sia nella miniatura che nella pittura realizzando fiori e ritratti di piccolo formato, abbastanza diffusi presso le collezioni romane. Poche le opere certe rimaste. Datata 1636 e con la scritta “M. C. pittrice et miniatrice romana” è la piccola incisione di Mellan, che la ritrae: di essa è conservato anche il disegno nel Museo nazionale di Stoccolma. Alcuni disegni di Maddalena sono in un libro di disegni e stampe della biblioteca Albani di Roma, donato dalla pittrice nel 1634. Una miniatura firmata e datata “Romae 1640″, raffigurante la Madonna col Bambino, sta nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Le è attribuito anche un foglio mutilo della Bodleian Library di Oxford (Lat. liturg. a 8, f. 2), ipoteticamente datato al 1655, che sarebbe della stessa mano di altri due libri liturgici della cappella Sistina (Bibl. Apost. Vaticana, Mss. Cappella Sistina 8 e 41). Sono tutte tracce frammentarie di quella che è stata una brillante carriera.

Di Maddalena è stata allieva la pittrice Anna Angelica Allegrini, che abitava nelle vicinanze del vicolo dei Riari, pure dimenticata nel tempo.

Anna Angelica Allegrini nasce a Gubbio in una famiglia di artisti: il padre, il nonno e il fratello sono pittori. Francesco Allegrini, il padre, è uno dei pittori più attivi e noti della sua epoca, specializzato in soggetti storici e religiosi, impreziosendo, su committenza delle nobili famiglie romane, di diversi cardinali e dello stesso Vaticano, numerose chiese e palazzi nobiliari di Roma. Anna Angelica segue inizialmente le orme del padre, poi si specializza nella miniatura. Si sa che è stata allieva della Corvini e una raffinata miniaturista, che ha operato a Roma sino alla morte.

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