Arte al femminile (66)

Roma nel Seicento era una città cosmopolita. La sua natura di città capitale sia dello Stato della Chiesa sia del mondo cattolico comportava inevitabilmente una costante presenza di numerosi prelati, di rappresentanti diplomatici, di viaggiatori e di pellegrini: gente che vedeva nella città il proprio futuro. Erano presenti moltissimi artigiani lombardi, che esercitavano il mestiere di spadari, scalpellini, architetti e capomastri, richiamati dai numerosi cantieri aperti. La Curia pontificia, a sua volta, con il miraggio di una comoda sistemazione, esercitava una grande attrazione per i preti di lontane parrocchie e per le folte schiere di piccoli intellettuali, di aspiranti scrittori e poeti della vasta provincia. La città pullulava di artisti: accanto ai pittori più celebrati e famosi, vi si potevano incontrare scapigliati e bohémiens. Tra essi, «molti franzesi e fiamminghi, che vanno e vengono e non li si può dar regola». Le famiglie aristocratiche erano più di 200, alcune molte ricche perché imparentate coi papi o con autorevoli prelati. Non c’era una vera e propria borghesia, anche se esisteva un ceto di artigiani, professionisti, commercianti, che potevano contare su un tenore di vita decoroso. C’era infine una massa crescente di lavoratori precari, di gente emarginata e priva di redditi.

37530_5bigMadonna%2C+Teresa+Del+Popo_del_teresa-san_sebastiano~OM429300~10050_20120514_125_300

teresa-del-po

teresa-del-pobrunorussoculture_it_bkumbria_1310984398

Teresa del Po nasce a Roma nel 1649, figlia di Pietro del Po (di origine siciliana) e di Porsia Compagna. I genitori, entrambi al secondo matrimonio, hanno altri figli: Adriano, Giacomo (futuro pittore), Anna Antonia. Teresa avvia la propria formazione artistica con la guida del padre, pittore e incisore. Non ci sono tracce delle sue prime opere. Si sa che viene ammessa nella prestigiosa Accademia di San Luca nel 1675, per i suoi meriti ormai affermati di “pittrice, diligentissima miniatrice ed accuratissima intagliatrice in acqua forte”. Lavora prevalentemente a Roma, poi si sposta nel 1683 a Napoli: qui incontra il consenso di molti signori, che “concorsero per ottenere sue miniature e pitture fatte con pastelli”. Qui s’inserisce in una produzione editoriale di carattere innovativo: libri di formato minore, più maneggevoli ed economici, nei quali è attentamente curata l’illustrazione. Nel 1687 dimora con la famiglia a Benevento, per seguire con il padre i dipinti per il Duomo. Durante il soggiorno beneventano ritrae alcuni nobili del luogo ed esegue incisioni raffiguranti l’Arco di Traiano. Un ritrovamento d’archivio testimonia il pagamento di 200 ducati nel 1696 per la manifattura di due miniature ovali per conto del principe di Sant’Agata. Muore nel 1713, lasciando una figlia, Vittoria, anche lei miniaturista e disegnatrice.

Teresa si è specializzata in incisioni per illustrare libri e pubblicazioni di carattere religioso. Queste si trovano in collezioni private. In esse si manifesta il gusto rococò, con una profusione di ombre e sfumature, che dimostrano la sua maestria nell’uso del chiaroscuro.

Della sua produzione pittorica rimangono: -due tempere su pergamena del 1698 che fanno parte di una collezione privata di New York, -il ritratto di don Pietro Moncada, pastello in ovale, e un ritratto a pastello di una santa, nei depositi della Galleria Nazionale della Sicilia, -un ritratto a pastello della Maddalena, conservato a Nantes, nel Museo Dipartimentale Thomas Dobrée, – una Madonna, pastello firmato, della Cattedrale di Tursi in Basilicata, -un ritratto di gentiluomo del 1708 conservato nella Pinacoteca di Capodimonte.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...