Arte al femminile (60)

Il termine “Gilda” (dal latino medievale “gilda o gelda”, di etimo incerto) indicava una tipologia associativa nata in Inghilterra nel IX° secolo, che comprendeva chi condivideva una situazione lavorativa o posizione sociale, con lo scopo di mutua difesa, di assistenza reciproca e valorizzazione degli eventuali manufatti. La Gilda di San Luca era una delle corporazioni di artisti e artigiani attivi soprattutto durante il periodo barocco nelle Fiandre e nei Paesi Bassi. La Corporazione era dedicata a San Luca evangelista, patrono degli artisti, che, secondo Giovanni Damasceno, dipinse la figura della Madonna e rappresentazioni di San Paolo e San Pietro. L’appartenenza a una corporazione era richiesta obbligatoriamente per la vendita di opere d’arte o per l’assunzione di apprendisti nelle botteghe. Pochissime donne riuscivano a essere ammesse in una corporazione e dovevano sostenere una prova di ammissione molto severa, sottoponendosi al giudizio dei governatori della Gilda stessa. Gli Ebrei erano categoricamente esclusi da ogni Gilda. Sara van Baalbergen è stata la prima donna olandese a essere accettata, ancora giovanissima, in una Gilda, quella di Haarlem.

Lucasgilde Sint-Lucasgilde

Jan-De-Bray-The-Governors-of-the-Guild-of-St-Luke-Haarlem-2-

Sara van Baalbergen è una pregevole artista fiamminga, di cui si sono perse le tracce. Nasce a Haarlem nel 1607 e la troviamo ammessa in base a fonti ufficiali, prima donna in assoluto, alla Gilda di San Luca della sua città nel 1631 (seguita poi da Judith Leyster). Vi risulta iscritta anche nel periodo 1634-1638, il che vuol dire che le viene riconosciuto un ruolo ufficiale di artista e che gode già di fama pubblica. Nel 1634 sposa il pittore Barent van Eysen, seguace di Vincente van der Vinne (specialista in nature morte e pittura di genere). Muore a 31 anni, nel 1638.

Difficile l’attribuzione delle sue opere, anche perché, dopo il matrimonio, ha collaborato con il marito, che firmava da solo le varie opere. Pare che anche lei fosse specializzata in nature morte, sia composizioni floreali che composizioni con oggetti di vario tipo, secondo gli insegnamenti di van der Vinne. (v. esempio)

Vincent_laurensz_van_der_vinne_1660

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