Arte al femminile (58)

Anche nei Paesi Bassi il Seicento è chiamato il “secolo d’oro” della pittura: una ricca borghesia si sta affermando e ha fatto propria l’etica calvinista di una vita austera e laboriosa. C’è il desiderio di avere in casa opere d’arte, che rispecchino la realtà del tempo e possano essere anche un proficuo investimento. Paesaggi, interni di abitazioni, momenti della vita domestica, ritratti sono i soggetti preferiti.

PFA69874  stil_lif

Mesa_(Clara_Peeters) JVH328715 Clara_Peeters_-_Bodegón_(Prado)_01 Clara_Peeters_-_Bodegón_(Prado)_02 4x5 Transparency

Clara Peeters, pittrice fiamminga, nasce nel 1594 ad Anversa. Poco si sa della sua vita. Gli Archivi di Anversa nominano una Clara Peeters, figlia di Jan Peeters, battezzata il 15 maggio 1594. Un secondo documento indica un matrimonio tra Clara Peeters e Hendrick Joosen il 31 maggio 1639. La troviamo ad Amsterdam nel 1611 e all’Aia nel 1617. S’ipotizza che abbia diretto una piccola scuola per artisti. Il primo dipinto di Clara, datato e firmato, risale al 1608, quando ha 13-14 anni. La raffinatezza compositiva e la tecnica indicano una grande abilità artistica. La qualità di questo lavoro rivela la presenza di un maestro alle sue spalle, che gli studiosi ritengono sia Osias Beert. Le maggiori produzioni risalgono agli anni 1607-1621. L’ultima tela la dipinge nel 1657. Muore probabilmente ad Anversa nel 1659.

La sua specialità sono nature morte: tavole imbandite con piatti pieni di cibo, bicchieri e bottiglie di vetro con bevande, coltelli con manici ornati, raffigurazioni molto realistiche di animali. In molte delle sue opere usa degli oggetti inclinati per rappresentare la profondità al di là del piano del quadro. La sua tavolozza si distingue per essere abbastanza monocromatica, con un basso angolo di visione, un formato compatto, una pennellata meticolosa e raffinata. Particolarmente curati sono i riflessi di luce sugli oggetti metallici: monete, coppe, piatti di peltro ecc. Curiosi i dipinti che raffigurano deliziose torte. Clara ha incluso frequentemente piccoli autoritratti negli spazi di luce dei suoi dipinti, come una specie di auto-pubblicità. Probabilmente è stata una pittrice di successo e alcuni aspetti dei suoi quadri danno l’impressione che abbia lavorato per ricchi collezionisti: il formato di alcune opere è più grande del normale e raffigura oggetti costosi, monete e gioielli.

Alcuni dei suoi primi lavori sono al Prado, altri fanno parte di pregevoli collezioni private. Un bel dipinto si può ammirare nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze (“Vaso di fiori, frutta in un piatto e scoiattolo”).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...