Sul filo dei ricordi televisivi…

51ts6fsdo5L._AA258_PIkin4,BottomRight,-48,22_AA280_SH20_OU29_È questa una raccolta di racconti, organizzati in ordine alfabetico d’autore, in cui si alternano voci di scrittrici professioniste e non, presentando una densa carrellata di situazioni al femminile, che vanno da momenti dell’infanzia all’adolescenza, alla maturità e infine alle svolte finali della vita. Troviamo un po’ tutto: amore, dolore, sopraffazione, violenza, sogni, fughe, speranze, eventi lieti e drammatici, relazioni familiari, amorose e amicali, memorie e attualità, inizi e conclusioni di tappe di vita. Il filo conduttore comune è il rapporto con la Tv, attrice e spettatrice insieme in tutti gli aspetti del quotidiano. Un libro che aiuta a capire tempi e storie del passato e del presente, in un percorso corale, in cui si avverte la percezione di un mondo che cambia anche in relazione alle nuove modalità comunicative di massa. Un libro di ricordi, principalmente di ricordi, ora teneri, ora allegri, ora tristi ora pensosi…

EWWA: Il 23 settembre 2013 un gruppo di donne scrittrici italiane ha deciso di fondare EWWA (European Writing Women Association), un’Associazione senza fine di lucro, con lo scopo di sostenere la crescita creativa, culturale e professionale delle sue socie. L’idea nasce nel 2012 in seno al Women’s Fiction Festival di Matera per concretizzarsi esattamente un anno dopo. L’Associazione è stata fondata da donne che operano nel mondo dell’editoria: sceneggiatrici, editors, giornaliste, traduttrici, interpreti, blogger, scrittrici, ricercatrici, esperte di comunicazione culturale.

-I 60 anni della Rai ci sono sembrati una splendida occasione per realizzare qualcosa che ci rappresentasse e fosse il simbolo di quello che volevamo promuovere e sostenere, tutte insieme” spiega Elisabetta Flumeri, presidente di EWWA, nella prefazione all’antologia. “L’idea si è concretizzata nell’Antologia “E dopo Carosello tutte a nanna. Storie di donne e mamma Rai”: racconti brevi, allegri, tristi, ironici, nostalgici, teneri, impegnati, che fanno sorridere, pensare e commuovere, che ci mostrano come la Rai sia stata protagonista del nostro immaginario, di bambini, prima, di adulti, poi. E come l’icona “Carosello” abbia rappresentato per molte di noi la linea di demarcazione tra infanzia e adolescenza, lasciando un ricordo indelebile legato a gingle indimenticabili, colonna sonora dei nostri ricordi.

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