Arte al femminile (30)

The_artist_Anne_Vallayer-Coster  anne-vallayer-coster-bouquet-of-flowers-in-a-blue-porcelain-vase-1776-painting-artwork-print XIR375778 Anne_Vallayer-Coster_-_Still-Life_with_Tuft_of_Marine_Plants,_Shells_and_Corals_-_WGA24264 Anne_Vallayer-Coster_-_Attributes_of_Painting,_Sculpture,_and_Architecture_-_WGA24263

Anne Vallayer- Coster è conosciuta come la pittrice preferita dalla regina Maria Antonietta e una raffinata artista, abile soprattutto nella raffigurazione di fiori, soggetto da lei amato. Nasce nel 1744 sulle rive di Bièvre, affluente della Senna. È una delle quattro figlie di Joseph, un orafo al servizio della famiglia reale oltre che imprenditore nella produzione di arazzi e oggetti di lusso. La madre è una pittrice di miniature e la incoraggia a dipingere sin dalla tenera età. Nel 1754 la famiglia si trasferisce a Parigi, dove Anne riceve una formazione privata, curata dal padre, da Madeleine Basseport (pittrice di miniature, disegnatrice, nonché responsabile come botanica dei giardini del re) e dal celebre pittore Joseph Vernet (incisore e pittore paesaggista e di marine). La sua vita si contraddistingue per la riservatezza: è laboriosa e intraprendente. A 26 anni presenta due suoi lavori all’Accademia Reale di Pittura e Scultura, allegati alla domanda di accoglienza. I suoi quadri sono visti con ammirazione dagli accademici e lei è accettata all’unanimità, così che diventa una delle quattro donne ammesse in quest’ambiente esclusivamente maschile. Questo momento di successo è rattristato dalla morte del padre: la madre prende in mano l’azienda di famiglia e anche Anne contribuisce al bilancio familiare. Nel 1775 espone al Salon. Nel 1779 ottiene attenzione dai collezionisti e da altri artisti: il talento precoce le fa guadagnare l’interesse della corte francese, soprattutto della regina Maria Antonietta, che diventa sua protettrice e di cui fa alcuni bei ritratti. Oltre che artista virtuosa Marie rivela doti di diplomatica e negoziatrice, consapevole degli interessi dei suoi potenziali clienti e della propria inusuale posizione di donna artista di primo piano. Si sposa con Jean-Pierre Silvestre Coster, ricco avvocato, parlamentare e membro di una potente famiglia della Lorena. Nel 1781 è la stessa Maria Antonietta che firma il contratto nuziale e accoglie a corte gli sposi per la cerimonia. Sopravvive al massacro della rivoluzione francese, ma perde con questa i suoi principali clienti. Durante il regno di Napoleone, l’imperatrice Giuseppina acquista due sue opere, ma la sua reputazione è un po’ in ombra. Sino al 1817 espone regolarmente al Salon di Parigi. Muore nel 1818, all’età di 73 anni.

Ha dipinto più di 120 nature morte. La maggior parte dei suoi quadri infatti raffigura nature morte, anche perché nel XVIII° e XIX° secolo sono considerate un genere inferiore e quindi vengono affidate volentieri alle donne. Marie ha rivalutato questo tema, conseguendo risultati pregevoli: unisce fiori a oggetti di uso comune (libri, strumenti musicali, stoviglie e arredi). Le sue nature morte sono caratterizzate da una chiara organizzazione spaziale, da sfondi neutri e delicata cromia. Raffigura elementi in vetro, peltro, argento, osservando come la luce gioca in modo diverso su questi. Si dedica anche al ritratto e alla miniatura.

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