Arte al femminile (27)

Interior of Alexandre Denis Abel de Pujol's studio       660,chauffer-maisonthe-oath-of-the-horatii-jacques-louis-david-1350740778_thumb

Dopo aver parlato di pittrici diventate famose oltre oceano, ritorno in Europa e riparto dall’Ottocento, un secolo di importanti conquiste per le donne: la richiesta insistente di riforme scolastiche, la richiesta del suffragio femminile (che esploderà all’inizio del secolo successivo), l’inserimento nel mondo del lavoro e una presa di coscienza della propria condizione sociale rendono le donne più consapevoli di sé e delle proprie potenzialità. Anche in campo artistico emerge la coscienza del valore personale, pur con tutte le contraddizioni legate alle differenze di genere. Le donne sono però ammesse solo nelle Accademie di Svezia e Francia.

La pittrice ucraina Marie Bashkirtseff (1858-1884), scrive in un articolo sul giornale della Sociètè du droit des femmes:

“Ci domanderete, con indulgente ironia, quante grandi artiste donne ci sono state.
Eh! Signori, ce ne sono state e questo è stupefacente,
viste le difficoltà enormi che esse incontrano (…).
Non solo si ostacolano gli studi femminili con comportamenti gotici,
non solo le si esclude dalla scuola di stato, ma esse non possono
accedere ai corsi di anatomia, di prospettiva, di estetica ecc.”.

 Marie Louise Grandpierre- Deverzy nasce a Tonnerre, in Borgogna, nel 1798. Pochissime le indicazioni sulla sua storia personale. Si sa che si trasferisce a Parigi e ha come maestro Abel de Pujol, pittore di soggetti storici, originario di Valenciennes. Questi le permette di lavorare nel suo atelier, anche in presenza di modelle nude, fatto considerato allora disdicevole per una donna e vietato alle pittrici. Lo studio del pittore è uno dei soggetti preferiti da Marie. Più giovane del suo maestro di 13 anni, lo sposa dopo venti anni (lui era già sposato e aveva un figlio), all’età di 58 anni, nel 1856. Ha il suo debutto al Salon del 1822 con Lo studio di Abel de Pujol: espone regolarmente sino al 1855. La sua è una pittura narrativa, i cui soggetti sono tratti dalla storia e letteratura europea contemporanee, da romanzi storici, dalla mitologia. Ha una predilezione per gli interni, con grande attenzione ai dettagli. Nel 1828 riceve una medaglia d’argento dalla Società degli Amici dell’Arte di Cambrai, episodio per allora abbastanza singolare. Per anni affianca Pujol nel suo lavoro e lo sostituisce sovente nell’insegnamento. Muore a Parigi nel 1869.

Pare che un suo ritratto sia rappresentato dalla signora in blu, nella parte sinistra della riproduzione dello studio di Pujol.

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