Arte al femminile (16)

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Alexandra Aleksandrovna Ekster, altra figura importante dell’arte contemporanea, nasce a Belostok (in Bielorussia, poi territorio polacco) nel 1882, da una colta famiglia dell’alta borghesia, in un paese con una ricca tradizione di arte popolare. Il padre è un ricco uomo d’affari, che dà alla figlia l’istruzione tipica delle ragazze di buona famiglia: apprendimento del tedesco e del francese, lezioni private di disegno e di musica, letteratura, filosofia…Segue come uditrice corsi d’arte a Kiev, dove la famiglia si è trasferita in seguito alle vicende belliche del tempo. Sposato un avvocato di successo, Nicolai Ekster, tiene con lui un salotto letterario. Nel 1907 è a Parigi, dove incontra parecchi artisti. Viene soprannominata “emissario dell’arte francese in Russia”, perché si adopera instancabilmente per favorire l’ingresso dell’avanguardia artistica occidentale nel proprio paese. Viaggia molto, fermandosi a Kiev, San Pietroburgo, Odessa, Parigi, Roma e Mosca. A Kiev, entra nel giro di amicizie di un’eclettica baronessa, che le fa conoscere Apollinaire, Braque, Léger, Picasso. I suoi lavori si ispirano inizialmente al geometrismo di Cezanne per poi farsi influenzare dal cubismo-futurista tipicamente russo. Comincia a dipingere paesaggi cittadini caratterizzati da colori vivaci, dalla scomposizione delle forme e dalla sovrapposizione di piani geometrici. Partecipa a molte mostre d’arte: tra il 1912 e il 1916 si dedica ad una varietà di generi e stili, tra cui collages e costruzioni spaziali. Nel 1915 le viene dato l’incarico di decorare un importante teatro di Mosca, in cui ricopre muri, scale, vestibolo e sipario con i suoi dipinti. Vive tra Kiev e Mosca negli anni ’20. Si appassiona all’attività di costumista e disegna modelli per varie opere ed esposizioni. Nel 1924 collabora all’organizzazione del padiglione sovietico per l’esposizione Internazionale delle Arti di Venezia. Trasferitasi a Parigi, la sua arte si diversifica: esegue bozzetti di costumi e arredi, crea sculture luminose, fabbrica marionette, tiene corsi di scenografia e illustra libri. Insegna all’Accademia d’arte contemporanea dal 1926 al 1930 e infine realizza delle miniature considerate dei veri capolavori. Nel 1936 partecipa all’allestimento della Mostra del Cubismo e dell’Astrattismo a New York. In seguito allestisce mostre personali a Parigi e a Praga. Muore in un paesino alle porte di Parigi all’età di 67 anni.

Grande artista ha attraversato varie correnti rimanendo sempre se stessa.

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