Arte al femminile (10)

732668-M   1328842147345028

Suzanne+Valadon+and+her+son

Suzanne Valadon, il cui vero nome era Marie-Clementine, era nata nel 1865 in un piccolo villaggio del Limousin, dalla relazione che la madre, Magdelaine Valadon, una cucitrice rimasta vedova, ebbe con un uomo di cui non rivelò mai l’identità. A causa delle precarie condizioni economiche Magdelaine affidò inizialmente la piccola alle cure di alcuni parenti e risiedette per un breve periodo a Nantes, trasferendosi poi con la figlia a Montmartre, allora quartiere semi rurale, in cui si trovavano affitti a basso costo. Marie-Clementine, espulsa per cattiva condotta dal convento dove stava portando a termine gli studi primari, iniziò a lavorare giovanissima, facendo vari mestieri: pasticciera, sarta, fioraia al mercato di Pigalle, per finire infine come cavallerizza nel circo Mollier. Durante questa esperienza incominciò a cimentarsi nel disegno, ritraendo vari soggetti, come cani, gatti, cavalli. In seguito ad una caduta da cavallo durante un’esibizione dovette abbandonare il circo. Essendo bellissima, attirò molti artisti, di cui divenne modella: ovale perfetto, occhi blu, pelle madreperlacea, statura media, ben proporzionata, era provocante ed anticonformista. Iniziò a posare a 15 anni e, mentre osservava gli artisti, apprese alcune delle loro tecniche pittoriche. Fu la modella di Degas, Toulouse-Lautrec, Renoir, de Chavannes e altri: di alcuni divenne l’amante. Fu Toulouse- Lautrec a suggerirle lo pseudonimo di Suzanne, nato dal fatto che la giovane, posando nuda per i suoi anziani “amanti-artisti”, ricordava l’episodio biblico di “Susanna e i vecchioni”.

Nel 1883, a soli 18 anni, divenne madre di colui che diventerà celebre come Maurice Utrillo, nato dalla relazione con il giornalista spagnolo Miguel Utrillo. Maurice Utrillo diventerà famosissimo e con i suoi successi oscurerà la madre, che sarà sempre di supporto per questo figlio bisognoso di cure per problemi psichici uniti alla dipendenza da alcol. Sarà lei ad avviarlo alla pittura. Nel 1893 divenne l’amante del musicista Erik Satie. Nel 1894 venne ammessa alla Società Nazionale di Belle Arti, perfezionandosi nella pittura con una tale cura per i suoi quadri che lavorava anche parecchi anni su una tela prima di esporla. Nel 1896 sposò Paul Moussis, facoltoso agente di cambio: per anni condusse un’esistenza borghese, dipingendo ritratti intimisti e nature morte. Nel 1909, a 44 anni, incontrò un amico del figlio, il pittore ventitreenne Andrè Utter. Scoppiò un amore struggente, con divorzio dal marito. Iniziò, incoraggiata da Utter, ad affrontare le grandi tele: nudi femminili e ritratti del bellissimo compagno, un uomo per la prima volta dipinto da una donna come oggetto di desiderio. Gli autoritratti divennero la sua ossessione: scrutava la bellezza che si appannava, la figura che s’ingrossava, il viso che appassiva. Per i nudi femminili, altro tema ricorrente, sceglieva figure conosciute (la cameriera, la portiera…) raffigurando momenti della cura quotidiana e degli affetti domestici. Con Utter, ormai sposati, la vita si fece aspra quando lui partì per la guerra e ritornò ferito. Sia il marito che il figlio Maurice erano vittime dell’alcol: il trio di artisti, vivendo insieme tra litigi e armonia, veniva definito dalla stampa parigina “Trinità infernale”. Nel 1934 si legò al pittore Gazi e influenzata da questi si dedicò alle nature morte e ai vasi di fiori. A 66 anni si dipinse con il seno nudo cascante, gli occhi blu opachi, i lineamenti sfatti, lei che aveva fatto impazzire per la sua bellezza. Morì nel 1938.

Fu un’artista autodidatta, istintiva e geniale.

“Ho avuto grandi maestri, da cui ho preso il meglio, ovvero i loro insegnamenti, i loro esempi. Ho trovato me stessa, ho creato me stessa e ho detto ciò che avevo da dire.” (Suzanne Valadon)

“Voglio essere amata da uomini che non mi hanno mai vista, che rimarranno a sognare davanti un quadrato di tela, dove con i miei colori avrò lasciato un po’ della mia anima.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...