Lettura “estiva”…

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“I cercatori di conchiglie” é il romanzo più riuscito di Rosamunde Pilcher. Protagonista è Penelope Keeling, madre di tre figli ormai adulti che, reduce da un attacco di cuore, decide di trasferirsi in campagna, dove riesce a trovare la casa adatta al periodo che sta vivendo. Nella tranquillità della nuova sistemazione Penelope ripercorre con la mente la sua infanzia e la sua giovinezza: i suoi ricordi diventano il filo conduttore di tutto il romanzo. Attorno a questo s’ intrecciano le vite dei suoi tre figli: Olivia, brillante donna in carriera, Nancy, moglie di un noioso e freddo avvocato e madre di due bambini insopportabili e Noel, affascinante single completamente immerso nel mondo del lavoro e in mille progetti. La vera protagonista rimane sempre Penelope, con la sua storia carica di forti sentimenti e grandi sofferenze che ci accompagna per tutto il libro. La sua non è stata una vita semplice: giovanissima si è innamorata di Ambrose, che poi diventerà suo marito. Penelope, piena di gioia ed entusiasmo, non si accorge della natura cinica e spietata del ragazzo. Si trova così imprigionata in una dimensione monotona e fredda, dove gli unici avvenimenti sono i continui tradimenti di lui e le sere nelle quali torna a casa ubriaco ed arrabbiato con il mondo intero. Penelope s’ innamora di Richard, un amore impossibile, e vive per anni sospesa tra una quotidianità crudele e un mondo di sogni e progetti che s’infrange improvvisamente con la morte dell’amato. Penelope ripercorre il passato con lucidità, avendo ritrovato distacco e serenità nei confronti del proprio vissuto.

“Fare affidamento soltanto su se stessi. Quella era la chiave, la sola cosa che poteva aiutarti a superare ogni crisi che il destino decidesse di farti ricadere addosso. Essere se stessi. Essere indipendenti…Essere ancora capace di prendere le mie decisioni e di dirigere il corso di quel che rimane della mia vita…”(pag.293)

“Era stato bene. E nulla di ciò che è bene è mai del tutto perduto. Rimane parte della nostra persona, diventa parte del nostro carattere…”(pag.294)

Rosamunde Pilcher, nata Scott (Lelant, Cornovaglia, 1924), ha lavorato al Foreign Office e, durante la guerra, si è arruolata come ausiliaria della Marina Militare, prestando servizio a Ceylon. Tornata in patria, si è trasferita in Scozia. Nel 1946 ha sposato Graham Hope Pilcher, assumendo il nome con cui è conosciuta in tutto il mondo come una delle più amate autrici di storie romantiche. Ha iniziato a scrivere giovanissima, pubblicando nel 1949 i primi racconti, Half-way to the Moon, con lo pseudonimo Jane Fraser e nel 1955 A Secret to Tell, il primo romanzo pubblicato con il suo nome. Del 1987 è il grande successo di I cercatori di conchiglie, che ha venduto oltre cinque milioni di copie in tutto il mondo. Grandi bestseller sono stati anche Settembre (1990), Ritorno a casa (1995) e Solstizio d’inverno (2000), con il quale ha detto addio all’attività letteraria. Dalle sue opere sono stati tratti circa ottanta film. Nel 2002 la regina Elisabetta II l’ha nominata Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico.

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