Arte al femminile (6)

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Nel ‘600 in Italia si dedica al genere della natura morta una pittrice di grande valore, ma poco conosciuta, Fede Galizia.

Nata secondo alcuni a Trento e secondo altri a Milano, è figlia del pittore Nunzio: anche la data di nascita è incerta e si colloca intorno al 1578. Vive e opera a Milano. Il padre era specializzato nella decorazione di oggetti di lusso: ventagli, stemmi, ornamenti…e Fede s’impratichisce ben presto nell’attività pittorica legata alle incisioni e alle miniature. Inizia a dipingere a 12 anni. La sua formazione è prevalentemente artigianale e autodidatta, ma un po’ alla volta riceve commissioni per opere più impegnative. Arcimboldi porta alcuni suoi quadri alla corte di Rodolfo II a Praga, dove vengono molto ammirati. I contatti con la corte imperiale, insieme a quelli con l’aristocrazia e l’elite culturale milanese, contribuiscono a confermare la visibilità della Galizia nel panorama artistico cittadino. Dipinge molti ritratti, ma anche opere mitologiche e nature morte. Nei suoi ritratti si nota un’attenzione particolare per l’abbigliamento dei soggetti, che deriva dall’esperienza con il padre, che era anche costumista. La Galizia dipinge nature morte, in quanto in quel periodo c’era un rinnovato interesse per lo studio della botanica e della zoologia. Molte delle sue nature morte emergono da uno sfondo scuro grazie ad una luce decisa e fredda. Le nature morte a lei attribuite hanno un’impostazione seriale: un piano d’appoggio inquadrato da vicino, quasi sempre frontale, su sfondo cupo, frutti, fiori-per lo più pesche, pere e gelsomini- trattati con gusto geometrico della forma, in un’atmosfera rarefatta e atemporale.

Ha avuto una vita tranquilla, non si è sposata ed è rimasta a vivere nella casa paterna con la sorella Margherita e la cugina Anna. Di carattere introverso, sensibile, aveva grande ammirazione per Sofonisba Gentileschi, il cui esempio era per lei di incoraggiamento nell’intraprendere il mestiere di pittrice. Muore nel 1630, in seguito ad un’epidemia di peste.

Le sue composizioni sono particolari, apparentemente semplici, ma molto curate in ogni particolare.

 

 

 

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