Un bel giallo-psicologico

Ieri nubifragio a Padova:vento a 100km orari e una terribile bomba d’acqua…atmosfera inquietante e preoccupante. Per fortuna stamattina c’è un sole pallido e sperso tra le nuvole.

Nella notte di vento e tempesta ho terminato la lettura di questo bel romanzo, che consiglio.

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“L’uomo che amava troppo” è un bel libro che si legge tutto d’un fiato. Si alternano più voci narranti e le protagoniste sono due donne i cui destini s’intrecciano, in un crescendo di tensione narrativa. Lisa è una giovane donna che abita in un paesino vicino a Monaco e che si occupa con grande abnegazione del padre, malato di cancro in fase terminale. Un giorno la polizia le comunica che è stato trovato il corpo della sorella Anna, crudelmente ammazzata in un bosco vicino casa. Si pensava che Anna fosse in Sudamerica e non si riesce a trovare un bandolo per questo omicidio. Leona Dorn è una quarantenne bella, intraprendente, contenta del proprio matrimonio e del proprio lavoro presso una casa editrice. Un giorno, tornando a casa a piedi, dopo una seduta dal dentista, vede una donna che si butta da un edificio e si schianta a pochi passi da lei. La suicida le dice poche parole prima di morire. Il fatto sconvolge Leona, che nel giro di pochi giorni vede stravolta la propria vita, anche perché il marito Wolfang le confessa di avere da mesi una relazione con una collega e la lascia. Leona conosce casualmente Robert, fratello della donna suicidatasi, e nasce un amore che sembra perfetto: Robert è comprensivo, attento ai suoi bisogni, appassionato. Un po’ alla volta Leona scorge in Robert atteggiamenti strani. Quando lo lascia la sua vicenda si ricollega a quella di Lisa, in un crescendo di ansia e paura… due misteri, apparentemente distinti tra loro, si ricongiungono in una logica di follia!

Il romanzo affronta il tema delle relazioni, soprattutto quelle d’amore, con una galleria di personaggi complessi, in un intreccio tra normalità e follia.

Charlotte Link è nata a Francoforte nel 1963 da padre magistrato e madre scrittrice. Ha iniziato a scrivere a 16 anni, scegliendo di partire con un romanzo storico, “Die schòne Helena”. Attualmente si dedica prevalentemente agli psyco-thriller e ai gialli. In Germania ogni suo romanzo entra immediatamente nelle classifiche dei bestseller e ha buone probabilità di diventare un film. Lady Bestseller, come è stata soprannominata, scrive una media di un libro all’anno: storie appassionanti e inquietanti.

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2 pensieri su “Un bel giallo-psicologico

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