Una grande poetessa italiana

ImmagineLeggo per caso sul giornale che ieri è morta Maria Luisa Spaziani e penso sia doveroso ricordarla, perché viene considerata una delle più grandi poetesse italiane.

Nata a Torino nel 1924, aveva il padre, industriale, amante della poesia, tanto che ogni sera leggeva brani poetici ai figli, facendo nascere in loro la passione per questo genere letterario. A 19 anni, ancora studentessa universitaria, la Spaziani dirige una piccola rivista, che le permette di conoscere Umberto Saba, Sandro Penna e Leonardo Sinisgalli, di cui pubblica alcune poesie. Si laurea in letteratura francese con una tesi su Marcel Proust. Nel 1949 conosce Eugenio Montale, che a Torino tiene una conferenza e nasce un’amicizia, che diviene passione, anche se la Spaziani è legata ad un altro.

Ricorda così il loro primo incontro: «Ne avevo sentito parlare male: dicevano che fosse misantropo, misogino, scostante, che non sorridesse mai. Ma poi l’angelo tessitore me l’ha spedito a Torino, e per curiosità sono andata a una sua conferenza… Mentre stavo per uscire, la direttrice mi dice: Si fermi, ché vogliamo presentare i giovani poeti torinesi a Montale. Io non mi sentivo poeta, perché non avevo pubblicato niente, e poi ero molto intimidita. Allora si è verificata una cosa molto strana, che né io né Montale stesso siamo riusciti a capire negli anni seguenti. Eravamo sei persone in fila; lui passava, dava la mano con gli occhi bassi senza guardare in faccia nessuno e diceva: Piacere, piacere. Stavo per scappare quando lui arriva davanti a me e appena sente il mio nome alza gli occhi e mi dice: Ah, è lei. Rimango senza fiato, e dico la prima banalità che mi viene in mente per vincere l’imbarazzo: Viene a pranzo da me, domani? E lui: Sì». Da allora si vedono praticamente tutti i giorni. “È nata così un’amicizia quasi amorosa, che non è paragonabile però ad una storia d’amore. Ci vorrebbe una lunga analisi per dire che cosa è stato questo legame, testimoniato da 360 lettere di lui (Montale)”. «C’era una forte suggestione da parte mia. Quanto a lui, credo, fosse ben più coinvolto. E comunque la nostra fu una forma di unione che non saprei definire», ha detto un anno fa in un’intervista su Repubblica: «Tutti e tre sapevamo. E il saperlo non creò complicazioni. Almeno fino al momento in cui decisi di trasferirmi a Roma per raggiungere Zolla. Eugenio si disperò. Cominciò a dire che gli avevo rovinato la vita. Ma lui era legatissimo alla “Mosca”, il soprannome che aveva dato a Drusilla Tanzi».

L’incontro con Montale è pre-poetico per lei, che pubblica le prime poesie 5 anni dopo, la raccolta “ Le acque del sabato”.

Si dedica nel frattempo all’insegnamento universitario a Messina, città di mare che fornisce ispirazione per “L’occhio del ciclone”, pubblica saggi, entra nelle giurie di molti premi e nel 1978 fonda il Centro Internazionale Eugenio Montale.

Traduce dal francese de Ronsard, Racine, Flaubert, Toulet, Gide, la Yourcenar. Viaggia in Francia e in America, dove conosce Ezra Pound, Thomas Eliot, Jean- Paul Sartre. Viene più volte candidata al Premio Nobel.
Le poesie che seguono sono indicative del suo stile elegante, particolare.

 

L’indifferenza
L’
indifferenza è inferno senza fiamme,
ricordalo scegliendo fra mille tinte
il tuo fatale grigio.

Se il mondo è senza senso
tua solo è la colpa:
aspetta la tua impronta
questa palla di cera.

 

Non chiedermi parole, oggi non bastano
Non chiedermi parole oggi non bastano.
Stanno nei dizionari: sia pure imprevedibili
nei loro incastri, sono consunte voci.
È sempre un prevedibile dejà vu.
Vorrei parlare con te – è lo stesso con Dio –
tramite segni umbratili di nervi,
elettrici messaggi che la psiche
trae dal cuore dell’universo.
Un fremere d’antenne, un disegno di danza,
un infinitesimo battere di ciglia,
la musica-ultrasuono che nemmeno
immaginava Bach.  

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...