Le ” cattive” ragazze

ImmagineCi sono donne che sono andate contro la morale corrente, ma hanno dimostrato genialità e un profondo amore per la vita. Non sono state considerate come meritavano!

Anais Nin nasce a Neully- sur-Seine, in Francia, il 21 febbraio del 1903, figlia di un pianista cubano e di Rosa Culmell, una cantante di origini francesi e danesi. Anaïs trascorre l’infanzia in Europa fino all’abbandono del padre. All’epoca ha 11 anni, e nel Diario 1 ricorda come proprio in quell’occasione sia iniziata la passione per la scrittura: incomincia il suo primo diario come una lunga lettera al padre andato via. Si trasferisce a New York, con la madre e i fratelli e studia danza spagnola. Ventenne si sposa, ma il matrimonio si rivela per lei un’amara prigione, da cui cerca di sfuggire con varie relazioni extraconiugali. Nel 1929 va a Parigi, dove conosce Henry Miller e s’innamora della sua rudezza, della sua schiettezza e del suo modo di scrivere: nello stesso tempo intreccia una relazione con June Mansfield, bellissima moglie dello scrittore. S’interessa di psicanalisi, per capire meglio se stessa e va in analisi da Otto Rank, allievo di Freud, con il quale intreccia una relazione, che la porta a collaborare con lo psicologo, che segue a New York. La psicanalisi però finisce per annoiarla, per cui torna alla letteratura. Negli anni ’50 sperimenta l’LSD, descrivendone gli effetti sulla creatività e la percezione del subconscio. Diventa un’affermata scrittrice di letteratura erotica, incoraggiata da Miller: racconta senza remore le proprie esperienze. Il suo libro più famoso è “Il delta di Venere”. Muore di cancro a Los Angeles nel 1977, affidando all’amico Rupert Pole il compito di curare la sua produzione letteraria. Pochi anni prima aveva ricevuto una laurea ad honorem in lettere a Philadelphia.

Personalità complessa, ha una scrittura molto interessante, inquietante, avvincente. Sabrina, la protagonista di “Una spia nella casa dell’amore”, rappresenta le sue inquietudini sentimentali: “…la tua è una storia di non amore…giudichiamo i nostri pensieri, le nostre intenzioni segrete, persino i nostri sogni…non hai mai considerato le circostanze attenuanti. Un trauma deve averti sconvolto, facendoti diffidare di un unico amore. E così li hai divisi come misura di sicurezza. La mobilità in amore è diventata una condizione necessaria alla tua esistenza. Non c’è niente di vergognoso nel cercare misure di sicurezza…la tua paura era enorme…” “…l’essenza impersonale dell’amore era una somma di tutte le alchimie…l’identità della coppia umana non era eterna, ma intercambiabile…”

  • Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d’animo non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino. (dalla prefazione a Il Delta di Venere)

  • Lo svelamento di una donna è cosa delicata. Non avviene mai di notte. Non si sa che cosa si può trovare. (da Hejda)

  • Mi chiamerò la madame di una casa di prostituzione letteraria, la madame di un gruppo di scrittori affamati che producevano letteratura erotica per venderla a un “collezionista”. Io fui la prima a scrivere per lui, e ogni giorno davo il mio lavoro da battere a macchina a una giovane donna.

  • La donna più attraente è quella che non riusciamo mai a trovare in un caffè affollato.

  • La colpa è proprio l’unico fardello che gli esseri umani non possono sopportare da soli.

“Perché si scrive è una domanda a cui posso rispondere facilmente, dato che me lo sono chiesto così spesso. Penso che un autore scriva perché ha bisogno di creare un mondo in cui poter vivere. Io non potrei mai vivere in nessuno dei mondi che mi sono stati offerti: il mondo dei miei genitori, il mondo della guerra, il mondo della politica. Dovevo crearne uno tutto mio, come un luogo, una regione, un’atmosfera in cui poter respirare, regnare e ricrearmi quando ero spossata dalla vita. Questa, credo, è la ragione di ogni opera d’arte.”

“L’essere normale raggiunge la felicità e crede in essa, vi si aggrappa finché non va davvero in pezzi, ma un essere anormale raggiunge solo una relativa felicità che è in continua fluttuazione.”

“La vita normale non mi interessa. Cerco solo i momenti più intensi. Sono alla ricerca del meraviglioso.”

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