Storia di una bambina

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Sono sempre più sconvolta dal susseguirsi di episodi di violenza domestica, di cui parla quotidianamente la cronaca giornalistica. Questo libro è tratto da una storia vera e, per fortuna, riporta un caso che ha avuto un seguito positivo.

Victoria Lynn Hayden, nota come Torey L. Hayden, nata a Livingston nel 1951, è una psicologa infantile, docente universitaria, che da sempre si occupa di bambini “problematici”. Ha scritto una serie di libri in cui racconta casi che ha incontrato nella sua esperienza lavorativa.Per anni ha insegnato in classi speciali, con bambini con disturbi emotivi, legati spesso a violenza domestica.

“Una bambina” è il romanzo che ha reso celebre Torey Hayden, scritto in soli 8 giorni. La protagonista, Sheila, viene inserita in una classe di bambini problematici all’età di 6 anni, dopo aver legato ad un albero un bambino di 3 anni e averlo gravemente ustionato. Sheila ha uno sguardo inquietante, un aspetto selvaggio e trasandato, puzza e parla in modo primitivo. Abbandonata sull’autostrada dalla madre, in fuga con l’amante, è vittima della violenza del padre alcolizzato. La maestra Ladbrooke, che ha una vita familiare problematica, inizialmente non sa come avvicinare questa creatura scostante e ribelle. Il caso è difficile e sembra quasi irrecuperabile. Poi Ladbrokke capisce che deve aspettare ed osservare. Piano piano ricostruisce la storia di Sheila e scopre in lei doti artistiche. Tra Ladbrooke e Sheila nasce un rapporto profondo e la bambina rifiorisce. La piccola esce dall’incubo domestico e viene aiutata a superare il passato e a trovare nuove prospettive di vita.

L’impatto emotivo con questa storia è fortissimo. Significativa è la poesia che conclude il racconto.

Vennero tutti gli altri

cercarono di farmi ridere

giocarono ai loro giochi con me

alcuni giochi per svago altri sul serio

e poi se ne andarono

lasciandomi tra le rovine dei giochi

senza sapere quali erano sul serio

e quali erano per svago

lasciandomi sola con gli echi di

una risata che non era la mia.

Poi venisti tu

coi tuoi modi strani

non proprio umani

e mi facesti piangere

e non t’importava del pianto

dicesti solo: il gioco è finito

e aspettasti

che tutte le mie lacrime si trasformassero in gioia.

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2 pensieri su “Storia di una bambina

    • In effetti è un libro indimenticabile, che sconvolge, ma fa capire come si possa uscire anche dalle situazioni apparentemente più disperate. Penso poi che la violenza sui bambini sia quanto di più bestiale ci possa essere. Un abbraccio

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