Scritture al femminile

In un blog al femminile non può mancare un riferimento a chi della femminilità ha fatto il tema principale dei propri scritti ed è stata autrice di riferimento per le donne di alcune generazioni.

ImmagineErica Jong, nata Mann, è nata a New York nel 1942, è una scrittrice, saggista e poetessa statunitense. Laureatasi nel 1963 al Barnard college , con un master in letteratura inglese del diciottesimo secolo alla Columbia University (1965), Erica Jong è conosciuta soprattutto per il suo primo romanzo, Paura di volare (1973), col quale creò scalpore per la franchezza usata nel trattare temi delicati come il desiderio sessuale femminile. Figlia di un musicista ebreo e una pittrice di origine russa, ha avuto una vita abbastanza turbolenta. Sposatasi 4 volte, ha vissuto per un periodo in Germania e ha frequentato spesso Venezia, che ama in modo particolare. Inizia l’attività letteraria nel 1971, con una raccolta di poesie, ma ottiene fama internazionale con il romanzo “Paura di volare”, libro di riferimento per molte donne. Seguono “Come salvarsi la vita”, “Paracadute e baci”, “Fanny”, in cui è sempre importante la componente autobiografica. Le opere successive sono tutte incentrate sul mondo femminile: il saggio del 1981 Streghe, Il mio primo divorzio del 1984, Serenissima del 1987, La ballata di ogni donna del 1990, Paura dei cinquanta del 1994, Inventare la memoria: romanzo di madri e figlie del 1997. Nel 2003 pubblica Il salto di Saffo, ricostruendo la vita della poetessa di Lesbo Saffo sulla base delle poche notizie disponibili sulla sua vita, approfondendole con l’immaginazione e ricreando una storia introspettiva e al tempo stesso avventurosa. L’ultima opera pubblicata in Italia da Bompiani nel 2006 è Sedurre il demonio, dalle prime esperienze nel mondo della letteratura alle sue travagliate vicende intellettuali ed amorose.

ImmaginePiù che parlare dei suoi romanzi, mi piace riportare alcune delle sue frasi celebri:

Il guaio degli uomini sono gli uomini. Il guaio delle donne sono gli uomini.

La bigamia è avere un marito di troppo, la monogamia è lo stesso.

Avere fama vuol dire che milioni di persone hanno un’idea sbagliata di chi tu sia.

Il matrimonio ha dei lati buoni, ma ne ha anche parecchi di cattivi. I lati buoni del matrimonio erano per lo più buoni al negativo.

Sanno bene le donne che esse spesso fioriscono nonostante i loro uomini, piuttosto che grazie ad essi.

Molti uomini desiderano porsi al di sopra delle donne perché non riescono a stare al pari cogli uomini.

Consigli di base:

1) Eliminare i sensi di colpa;

2) Non fare della sofferenza un culto;

3) Vivere nel presente (o almeno nell’immediato futuro);

4) Fare sempre le cose di cui si ha più paura (il coraggio s’impara a gustare col tempo);

5) Fidarsi della gioia;

6) Se il malocchio ti fissa, guardare da un’altra parte,

7) Prepararsi ad avere 87 anni.

 

 

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