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Ieri è morta all’età di 86 anni Maya Angelou (nata Marguerite Ann Johnson): autrice, poetessa, professoressa universitaria senza aver mai frequentato il college, amica ed ispiratrice di presidenti americani e di gente comune e ancora, attivista per i diritti civili e molto, molto di più. Poco conosciuta in Italia, in America era una vera e propria icona. Ha pubblicato, nell’arco di mezzo secolo, sette autobiografie, tre libri di saggistica e numerose raccolte di poesia, oltre a libri per bambini, drammi teatrali, sceneggiature e programmi televisivi. Ha ricevuto dozzine di premi e più di trenta dottorati di ricerca honoris causa. Angelou è celebre soprattutto per le sette autobiografie incentrate sulle sue esperienze adolescenziali e della prima maturità. Nata a Saint Louis, nel Missouri, ha un’infanzia terribile, come lei stessa racconta ne Il canto del silenzio, pubblicato nel 1969 e passato alla storia della letteratura americana come il primo bestseller scritto da una donna di origini africane. La sua vita è segnata da una violenza in famiglia: a sette anni viene stuprata dal patrigno, poi ucciso per vendetta dai suoi zii. Il trauma è così violento da toglierle per cinque anni la parola. Si lascia alle spalle la sofferenza costruendo con coraggio e ostinazione la propria vita: una borsa di studio per danzare e recitare la porta in California, a San Francisco. Nel 1944, a soli 16 anni, dà alla luce un figlio e da quel momento per mantenere se stessa e il bambino comincia a lavorare. Fa di tutto: la cameriera, la cuoca, la prostituta, la spogliarellista e persino la tranviera. Ottiene così uno dei tanti risultati che renderanno la sua vita unica: è la prima persona di colore a condurre un mezzo pubblico in quella città.
Nel 1952 sposa Anastasios Angelopulos, un marinaio greco da cui prende il nome professionale. La sua carriera come attrice e ballerina comincia a decollare. Tra i vari ingaggi ottiene anche una parte nell’opera di George Gershwin Porgy and Bess. In seguito arriveranno anche i programmi televisivi e i film tra cui Down in the Delta, che racconta la storia di una donna distrutta dalle droghe che fa ritorno a casa, dai suoi antenati, sul Delta del Mississippi. Nel 1972 scriverà la sceneggiatura di Georgia, Georgia, il primo film nato dalla penna di una donna afro-americana, che le varrà una nomination per il premio Pulitzer.
Presto inizia a lavorare come editor, insegnante e giornalista freelance, vivendo in Egitto, dove si trasferisce con il suo nuovo compagno, un sudafricano attivista per i diritti civili, e nel Ghana, dove lavora all’Università come assistente amministrativa. Al suo ritorno negli Stati Uniti l’amico e scrittore James Baldwin le consiglia di scrivere le sue memorie. Nel Canto del silenzio lei lo fa con una tale franchezza e forza espressiva da essere consacrata non solo come star della letteratura, ma come portavoce delle istanze della popolazione afroamericana e delle donne di colore.

Ho trovato una sua poesia, che dimostra il suo coraggio e la volontà di affrontare senza timore tutte le situazioni della vita, anche le più complicate

Ombre sul muro
Rumori lungo il corridoio
La vita non mi spaventa per niente
Cani infuriati che latrano
Enormi fantasmi in una nuvola
La vita non mi spaventa per niente

La vecchia cattiva Mamma Oca
I leoni in libertà
Non mi spaventano per niente
Draghi che sputano fiamme
Sul mio copriletto
Non mi spaventano per niente

Io faccio “buh”
Dico “pussa via”
Mi diverto
A vederli correre
Non piangerò
Così voleranno via
Mi basta sorridere
Per farli impazzire
La vita non mi spaventa per niente

Ragazzi violenti che fanno a botte
Tutta sola di notte
La vita non mi spaventa per niente
Pantere nel parco
Estranei al buio
No, non mi spaventano per niente

Quella nuova classe dove
Tutti i ragazzi mi tirano i capelli
(Ragazzine smorfiose
Dai capelli ricci)
Non mi spaventano affatto

Non mostratemi rane e serpenti
Aspettandovi che io urli
Se mi spavento
Lo faccio solo nei miei sogni

Ho un incantesimo
Nascosto nella manica,
Posso camminare sul fondo del mare
Senza bisogno di respirare

La vita non mi spaventa per niente
Per niente
Per niente
La vita non mi spaventa per niente

 

 

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