Primo amore: fase iniziale (1a puntata)

ImmagineCi sono dei momenti in cui si sente il bisogno di fare grandi pulizie in casa: si svuotano armadi, si spolverano angoli nascosti, si elimina ciò che non ha più significato.

Durante una di queste situazioni, mi sono capitati tra le mani due vecchi quaderni e alcuni fogli: frammenti di passato. Ho riletto alcune pagine e il primo pensiero è stato: “Ero pesantissima!”

Tutto faceva riferimento al periodo adolescenziale, il più tormentato.

Il dato più significativo di quegli anni (a parte l’eterno conflitto con i genitori, soprattutto con mio padre) è stato l’amore, logicamente non corrisposto, per un coetaneo. Ricordo la prima fase dell’innamoramento.

Manda via il sole,

la notte complice di intimità

mi aiuterà a non aver timore

il mio cuore batte troppo velocemente

e mi spaventa

le mie labbra tremano,

voglio nascondermi dai tuoi occhi.

Non ridere di me perché non so baciare

un giorno sarò esperta

e un altro i baci saranno finiti.(Eleonora Carpitella)

-Da ragazza abitavo in un paese alla periferia di Bergamo. I luoghi d’incontro per gli adolescenti erano pochi. Il sabato sera ci si riuniva in Patronato per discutere di temi di attualità e decidere attività varie. Mi viene dato l’incarico di segretaria del responsabile del gruppo, Marco.

Devo redigere il verbale degli incontri e fare la relazione finale. Lui è quanto di peggio possa aspettarmi: scorbutico, scostante, mal disposto nei miei confronti. Decisamente non bello:piccolo e magrissimo, viso perennemente nascosto da un ciuffo biondo. Il suo sguardo sardonico, attento, mi scruta di sottecchi, salvo prendermi in giro brutalmente.

“Non truccarti troppo!” “Non mi trucco troppo!” “E questo cos’è?” e passa il dito sul naso incipriato, mostrando il risultato.

“Che cosa ne sai tu?” “Sei solo una borghese!” “Con te non si può fare niente!” e così via…

Ovviamente da parte mia è amore a prima vista!

Una litigata più furiosa delle altre è decisiva. M’innamoro in modo rabbioso, testardo ed esclusivo.

Ogni sabato aspetto con ansia di scorgere il suo giubbotto verde scuro: quando arriva le luci al neon rendono tutto più chiaro. Se lui tarda, seguo distrattamente i discorsi, guardando continuamente la porta. Quando non c’é non riesco a concentrarmi e niente mi sembra interessante. Al ritorno dalle riunioni ripasso ogni istante, come i fotogrammi di un film, cercando di cogliere qualche particolare che indichi un suo interessamento nei miei confronti, ma inutilmente.

Scopro che frequenta il mio stesso liceo e iniziano le attese per incontrarlo…-(continua)

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2 pensieri su “Primo amore: fase iniziale (1a puntata)

  1. Una storia lontana :”E’ una storia lontana ma che fa la guardia al cuore..”sono le parole di una canzone ed è bello pensare alle tante storie che hanno fatto il film della nostra vita..”E’ una storia lontana che io non so,neanche,più dire perchè….” ma ricordare fa vivere con più intensità gli attimi del presente.Paola quanta ricchezza hai nel tuo cuore !!!!Buona serata

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