Coraggio femminile…

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Nata a Treviso nel 1943, la Gallmann è una scrittrice italiana naturalizzata keniota. Dopo essersi laureata in Scienze politiche all’Università di Padova si sposa, ma il matrimonio fallisce. Nel 1972 parte per l’Africa con il secondo marito, Paolo Gallmann, che intende occuparsi di una grande tenuta che ha acquistato in Kenia. Dopo alcuni anni felici, la vita della Gallmann è sconvolta da due tragedie tremende: Paolo Gallmann è travolto nel 1980 da un camion sulla strada che collega Nairobi con Mombasa, pochi mesi prima della nascita della loro figlia Sveva. Il figlio Emanuele muore tre anni dopo, tra le braccia della madre, a soli 17 anni, morsicato da una vipera soffiante mentre ne preleva il veleno per un Centro di produzione di siero antiofidico. La Gallmann, nonostante i due tremendi lutti, non abbandona la proprietà, ma intraprende una strada che la porta a una grande trasformazione di vita. Fonda nel 1993 il Laikipa Wilderness Educational Centre dedicato ai suoi cari scomparsi e comincia ad ospitarvi gruppi di studenti, kenioti e non, che trovano nel centro una scuola di educazione per l’ambiente. Questa struttura viene inserita in un complesso che prende il nome di OL ARI NYIRO RANCH costituito da vari nuclei, per lo più abitati stabilmente da tribù indigene. Nella tenuta trovano spazio elefanti, rinoceronti, leopardi e tantissime altre specie di animali, inseriti in una natura rigogliosa. Il progetto è quello di creare un’equilibrata coesistenza tra attività umane e natura.Tutto questo senza scopo di lucro! Questa donna è riuscita a superare mille ostacoli e da anni lotta contro bracconieri e speculatori, per sensibilizzare sui problemi dell’ambiente, per difendere la terra in cui abita e gli amati animali, soprattutto gli elefanti. Donna di grande personalità, di profonda umanità e grande intraprendenza.!

Questo libro è una specie di diario, in cui ricordi dell’infanzia si uniscono ad aspetti dell’Africa: tragedie, carestie, corruzione e guerra, ma anche panorami selvaggi, animali rari e persone straordinarie. Il figlio e il marito la accompagnano, come spiriti guida, per ritrovare slancio per il futuro.

“Aveva le parole. Ecco cosa c’era di buono nelle parole: potevano sollevarsi al di sopra delle circostanze, portarsi dietro il loro significato e accompagnarti nel tuo cammino. E, se uno aveva “quelle” parole, soprattutto quelle, allora sicuramente il futuro aveva qualcosa in serbo. Lungo la strada, da qualche parte, sicuramente quelle parole sarebbero state mantenute.”

 

 

 

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