Incontri in treno

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Akhila, la protagonista, a 45 anni decide di partire per recarsi in un paese in riva al mare. Rimasta presto orfana di padre, ha sacrificato la propria vita per il bene della famiglia, ma ora è stanca e delusa e vuole qualcosa per sé. Ha comprato un biglietto di sola andata, perché non sa ancora che cosa l’aspetti e se vorrà tornare. In treno incontra alcune compagne di viaggio, che, dopo i primi imbarazzi, iniziano a parlare di sé e della propria vita. Janaki è una moglie viziata e madre confusa. Margaret Shanti, insegnante di chimica, ha dovuto abortire, per volontà del marito e, in un matrimonio soffocante, ha trovato strategie di autodifesa. Prabha Devi, bellissima, perfetta figlia e moglie, sogna propri spazi. Sheela, giovanissima, ha un po’ il ruolo di collante tra le varie storie e fa quasi da consigliera. Marikolanthu, violentata da giovanissima, è stata costretta ad accogliere un figlio indesiderato…
Questo romanzo ruota attorno al tema della ricerca femminile della felicità, tanto più difficile da raggiungere in un paese come l’India, pieno di contraddizioni, in cui la condizione della donna è ancora tormentata e complessa. Queste donne parlano dell’amore con totale disincanto: ”L’amore è un liquido incolore e volatile. L’amore accende e brucia. L’amore non lascia residui- né fumo né cenere. L’amore è un veleno nascosto, come lo spirito del vino…”(pag.125). ”L’amore ti ammalia con un raro bouquet. L’amore esige che tu ne beva. E poi l’amore brucia la lingua, i sensi. L’amore acceca. L’amore rende folli…”(pag.133). “ …Akhila fissava l’orizzonte e si sentiva invadere da una profonda tristezza, Non sapeva perché si sentisse così. Pensava che avrebbe dovuto essere felice. Ma tutto ciò che sentiva era il peso di quell’amore, che la schiacciava…”(pag.177)
In questo romanzo ci sono: ironia, tristezza, tenerezza, senso di un comune destino di genere. Queste donne condividono il desiderio di essere riconosciute per quello che sono veramente.
Prima di morire, la nonna di Sheela le aveva detto: ”Non devi diventare una di quelle che si prendono cura di sé per compiacere gli altri. La sola persona che devi compiacere sei te stessa. Quando ti guardi allo specchio, l’immagine riflessa ti deve far sentire contenta. Ho provato ad insegnarlo a tua madre, a tua zia. Ma sono donne sciocche. Non capiscono quello che ho tentato di dir loro.”

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