Balconi

Immagine

Spazio sgombro,

geometrie di fabbricato

tra grate indifferenti

un terrazzo fiorito,

tocchi di colore occhieggiano

nel verde che scintilla

angolo dolce di sostanza,

confine tra vuoto

e dovizia. ( Massimo)

 

Ho sentito la vita in città come una gabbia, poi ho imparato che esistono serrature e che le gabbie si possono sempre aprire.

Mi attirano i terrazzi, non potrei stare in un appartamento che non abbia almeno questo spazio proteso sul vuoto, trasformabile in un giardino in miniatura.

Esco sul terrazzo e vedo una tortora appollaiata sulla ringhiera. Mi guarda con quell’occhio laterale, che ti segue fissamente. Non ha paura, si fida di me.

Mi piacciono le mattine pigre, in cui i terrazzi si animano di faccende domestiche, che si ripetono con gesti pazienti. Mi sento in sintonia con le donne che sfuggono alle corse continue, che si appoggiano alle balaustre per uno sguardo sulla strada, che scambiano qualche parola con la vicina o fumano una sigaretta, con gesti lenti. Sono momenti sempre più rari…

 

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2 pensieri su “Balconi

  1. “Ho sentito la vita in città come una gabbia, poi ho imparato che esistono serrature e che le gabbie si possono sempre aprire.”
    Bello anche l’uso della parola “occhieggiano”
    Ma non è una novità trovare sul tuo blog qualcosa che mi piace!

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